VERTENZA L’ALBA, CALAMAI NON MOLLA. VICINI AD UNA SOLUZIONE, LA PROSSIMA SETTIMANA INCONTRO CON L’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE

Unità di intenti dei soggetti seduti al Tavolo istituzionale per la vertenza L’Alba, voluto dalla Provincia di Prato. Fronte comune tra Provincia, sindacato Sudd Cobas, lavoratori e committenti per arrivare ad una soluzione rapida. Calamai: «Regione importante per supportare l’impresa nella fase iniziale dell’investimento. Mi piace pensare che questo Tavolo possa diventare un modello positivo per il nostro distretto: legalità e lavoro etico»

PRATO. «È giunto il momento di lanciare il cuore oltre l’ostacolo e di dare soluzione e concretezza alla Vertenza dell’Alba». È l’appello accorato del presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, che stamattina ha presieduto un nuovo incontro del Tavolo istituzionale.

«Lo dobbiamo ai lavoratori, da settembre scorso senza stipendio. Lo dobbiamo ai committenti, che hanno creduto in questo Tavolo fin dall’inizio e da mesi si stanno adoperando per arrivare ad una positiva risoluzione della vertenza. Lo dobbiamo al nostro distretto tessile che merita rispetto ed una nuova immagine. Prato non è solo illegalità e sfruttamento. Le aziende che a tutt’oggi siedono a questo Tavolo sono l’immagine di un territorio che non fa business sulla pelle dei lavoratori ma che rispetta i diritti, le persone, la qualità del lavoro, dell’ambiente e dei prodotti».

La soluzione è davvero sempre più vicina: l’ingresso di un nuovo player, pronto a rilevare la produzione ex Alba (confezionamento, stiratura, logistica) ridisegna gli scenari e accelera verso una risoluzione definitiva. «Ora ci auguriamo che anche la Regione Toscana, attraverso l’unità di crisi, possa fornire il sostegno necessario, affinché l’azienda interessata, possa contare su ulteriori garanzie e risorse, per dare concretezza all’investimento nel distretto tessile pratese — continua Calamai —

“La prossima settimana incontrerò Valerio Fabiani, consigliere del presidente Giani per le crisi aziendali, insieme all’amministratore della società interessata a rilevare le commesse e a reintegrare i lavoratori. Sarà fondamentale supportare l’impresa nella fase iniziale dell’investimento, così da integrare i volumi già acquisiti con nuovi ordinativi e garantire la piena continuità produttiva e il ricollocamento del personale. L’azienda interessata è da tutti riconosciuta come modello di impresa affidabile, etica e trasparente. Un’opportunità che non possiamo perdere. Contiamo davvero sul sostegno della Regione. Dobbiamo far accendere questa scintilla positiva per tutto il distretto e la filiera tessile. Se riusciremo ad ottenere il risultato, potremmo diventare un esempio virtuoso da seguire, dimostrando che la legalità è sempre la strada migliore». 

Il presidente della Provincia, Simone Calamai, ha messo in evidenza anche l’impegno del sindacato Sudd Cobas: «L’approccio di questi mesi, improntato all’apertura e al confronto, è stato determinante per conciliare le istanze aziendali con la salvaguardia dei lavoratori, andando oltre la difesa dei diritti». Ora l’auspicio è che l’azienda interessata possa trovare le garanzie per concretizzare l’investimento nel distretto pratese.

Il Tavolo istituzionale ha visto la presenza del Lanificio Roma, Lanificio Nello Gori, Artcrafts International spa, Tessilform- Patrizia Pepe, Artic Fashion; Dixie e Giupel, hanno aderito ma non erano presenti stamattina al Tavolo.

[provincia di prato]

Print Friendly, PDF & Email