vannaccizzati. LA LEGA PRESENTA LA SQUADRA PER LE REGIONALI (MA CON MAL DI PANCIA…)


La lega pistoiese sembra destinata alla più dannosa radicalizzazione con l’arrivo del generale che non vede e non riconosce le competenze politiche della città di Vanni Fucci. Vannacci, dalla padella nella brace?


Il consigliere Cinzia Cerdini prima a sinistra, con la capolista (sconosciuta) a destra, accanto al destabilizzante Vannacci: cosa resterà della Lega?

 

PISTOIA. L’incontro dei fedelissimi della Lega ha avuto la presenza di Roberto Vannacci e dei sei candidati per le prossime elezioni del 12 e 13 ottobre.

Il boudoir della sala ha permesso di raccogliere le confidenze dei leghisti più coltivati nel partito che, a Pistoia, con il trattamento dimagrante assicurato dall’incapacità della coppia Baroncini/Pira, ha visto crollare i gradimenti attestati dalle vittorie del 2019 con una debàcle ancora in progressione.

Un lustro di disastri, dovuti a atteggiamenti di arroganza e supponenza, ovvero autoritarismo vieto e vietato, in una comunità che dovrebbe essere armonizzata.

La Lega ci è già sembrata penalizzata dalla gestione padronale dei referenti regionali e provinciali, ovvero dalla inerzia attribuibile al cacicchio Giancarlo Noci, che in questi anni ha preferito obbedire acriticamente, rinunciando a fare delle necessarie critiche interne, per cercare delle rendite di posizione, oggi sfumate nelle purghe che abbiamo viste ad Agliana e non solo, con la scomparsa della Lega dal proscenio.

Alessio Bartolomei c’è, ma è oramai un ri-pescato dell’ultima ora, fritto e rifritto. La Gherardi si trova nel giusto demansionamento di una consigliera di opposizione, dopo un lustro di assessorato ad Agliana, del quale non possiamo riportare notizie meritevoli, per come poi, purtroppo, certificate dalla scissione della Lega del dicembre 2022: un bagno di sangue con il salvataggio della destra assicurato dalla stampella Fabrizio Nerozzi.

La Cerdini c’è! Qui è la 2.a da sinistra con il direttore Bianchini, sempre presente a Vicofaro in una riunione con il Comitato di tutela del quartiere. Una politiva vera, fatta sul territorio

Una sorpresa – a Pistoia, lo è – la capolista vannacciana Silvia Pellegrini che, a noi ignota, ha imposto di fare alcune ricerche: chi-come-perché una capolista ignorata nella città?

Perchè la Lega fa delle scelte così bislacche? Perché non ha premiato le distinte doti politiche dalla notissima e conosciuta consigliera Cinzia Cerdini che – noi lo sappiamo, per come l’abbiamo conosciuta in trincea a Vicofaro – ha tenuto testa con capacità e coerenza alle fazioni vicofariane contribuendo decisivamente, anche grazie alla ricorrenza elettorale regionale, alla parziale liberazione del territorio, cioè con lo “spostamento di risorse” da Vicofaro a Ramini?

Una mezza vittoria con il sollievo dei cittadini di Vicofaro che ricordano poco gli episodi di sostegno al quartiere assicurato dalla Cerdini. La capolista Pellegrini ci è mai stata nel quartiere a parlare con i residenti? E i coordinatori regionali e provinciali che cosa ne pensano?

Insomma la Lega doveva, in questa occasione, qualificare in modo consapevole e pertinente i propri consiglieri e assicurare la giusta visibilità e autorevolezza a chi ha dimostrato delle doti di riscatto con efficienza e capacità: un partito che ha causato già un’emorragia di almeno una dozzina di consiglieri in un lustro, con una ridicola e per qualcuno anche drammatica, scissione nel consiglio di Agliana, con la più confusa amministrazione del Bimbomikia Luca Benesperi.

Ottimo il preambolo dell’Ing. Giovanni Testai che ha espresso concetti basici ma di grande sentiment politico: un leghista della prima ora che, come ci ha spiegato, è mosso da passione genuina, ma penalizzato da una non più giovane età.

Vannacci con il Gianca: ma la “politica di destra” il Noci e la Milva Pacini sanno almeno cosa è?

La rotazione o ricambio “con merito” sembra ignorata nella Lega Toscana, ma sarà stato davvero – e però fatalmente – Roberto Vannacci a fare la riscrittura degli organigrammi con il criterio della capocchia, cioè non ispirati a esperienza e competenza? Anche a Pistoia ci sarà una rissa con purga come a Viareggio?

Presto la parola passerà agli elettori, che provvederanno così a distinguere la competenza e la capacità dall’inefficienza e inadeguatezza che è facilmente riconoscibile a chi non ha argomenti in archivio.

Vedremo il 14 ottobre cosa ne sarà della Lega pistoiese.

[redazione@linealibera.info]


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