somari a caro prezzo. ESEMPI DI MAGISTRATURA CHE LAVORA PER NOI: IL CURRELI E IL FALSO DECRETO DEL SINDACO NON-AVVOCATO


Una domanda scomoda – che non avrà mai risposta – alla dottoressa Giulia Gargiulo, presidentA del’Anm pistojese, e garantA della certezza del diritto per come applicato a casa di Vanni Fucci dai campioni e tutori certificati della legalità che operano alacremente a favore delle proprie «prossimità sociali»


Oltre alla letteratura seria (in procura non lo sanno perché nessuno di loro fa capire che legga oltre al Piccolo principe) esiste anche una letteratura Parodi-CA…

SE HO SMARRITO IL SENSO DEL GIORNALISMO

I GIUDICI HANNO PERSO QUELLO DEL PUDORE


Dottoressa Gargiulo, non si sente a disagio quando si trova accanto a un collega come Curreli? È una domanda irrispettosa? O è solo irritante perché vergognosamente vera?

 

Stavolta, dottoressa Gargiulo, che gira le spalle al popolo mentre parla – un popolo che le versa ogni mese il Suo sudato stipendio –, da Diogene il Cinico scontento di tutto qual sono, sarò brevissimo.

Ha sentito o no parlare del problema del vicesindaco di Agliana che fumava in aula consiglio? E ha sentito o no che il tutto è finito in procura, la quale ha affidato a Claudio Curreli la questione di una gestione irregolare delle norme sul fumo?

Bene. I fatti sono chiari: il Comune di Agliana doveva avere nominato un responsabile delle norme sul fumo, ma non sembra lo avesse mai fatto.

Improvvisamente il sindaco Benesperi tira fuori un decreto di nomina della segretaria Paola Aveta, una delle mille protettrici del mai-comandante usurpatore (ha capito giudice Paolo Fontana?) Andrea Alessandro Nesti.

Benesperi, questo tuo documento è falso come te. E Curreli fa finta di crederci per favorirti. Gli fa comodo forse per abbattere Linea Libera? O perché, comunque, ha deciso di salvare la segretaria generale Paola Aveta? È questa l’obbligatorietà dell’azione penale?

Il documento, che vedete qua sopra, viene messo a fascicolo da Claudio Curreli che, in pochi giorni, chiede l’archiviazione perché – secondo lui – è tutto a posto.

Faccia l’allenatore dei ragazzi, non il falso avvocato, anche se ad Agliana, vanno di moda i mai-comandanti strafavoriti anche da lui e dai suoi nani di giunta. Fatelo sapere anche al giudice Paolo Fontana, che non deraglia più di tanto da questa linea di orientamento pistojese…

Peccato che quel foglio di carta igienica presentato dal sindaco, falso-avvocato auto-millantatore, Benesperi sia più falso dei trenta denari di Giuda. E non lo dico io, Diogene il Cinico scontento di tutto. Lo dice la legge.

A questo documento mancano, infatti, tutti i crismi della legalità, gentile Giulia. Non ha una beata minchia di protocollo e non è, perciò, che un falso di cacca a cui l’attivista Claudio Curreli riconosce ogni valore per due motivi: 1. o per ignorantia legis che non excusat; 2. o perché – come nel caso del Perrozzi – Claudius preferisce favorire gli amici, come tutti ben sanno. Altre soluzioni non sono ontologicamente possibili. Lo dica pure a Coletta.

Ora: mi vuole spiegare, gentilissima volta-spalle, come posso credere a dei magistrati come quelli che lei difende con tanta sicura, superiore e insuperbita alterigia?

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
© Linea Libera Periodico di Area Metropolitana


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