Il gruppo civico presenta un’istanza formale al sindaco e all’assessore alla sanità: chiesti dati su mortalità, miocarditi e pericarditi dal 2019 al 2025. “La legge obbliga a rispondere entro 30 giorni”
SERRAVALLE. [a.b,] A Serravalle Pistoiese si accende il dibattito sulla trasparenza sanitaria e sul ruolo delle istituzioni locali nella tutela della salute pubblica. Nei giorni scorsi il gruppo “Serravalle Civica”, rappresentato da Elena Bardelli, ha inviato al sindaco, all’assessore alle politiche sanitarie e, per conoscenza, al prefetto di Pistoia una richiesta formale di accesso agli atti ai sensi del FOIA, chiedendo chiarimenti e dati relativi a presunti aumenti di “morti improvvise” e di patologie cardiache giovanili sul territorio comunale.
La richiesta arriva in un clima già segnato da preoccupazioni e polemiche, alimentate da notizie circolate in trasmissioni televisive e su alcuni quotidiani nazionali, che hanno riportato testimonianze e casi di reazioni avverse ai vaccini anti Covid. Il gruppo civico chiarisce fin da subito di non appartenere al fronte “No Vax”, sottolineando come al suo interno convivano persone che hanno scelto di vaccinarsi e altre che hanno rifiutato il vaccino. L’obiettivo dichiarato, spiegano, è ottenere informazioni di interesse pubblico e verificare se sul territorio comunale esistano dati che meritino approfondimenti.
Nel documento inviato all’amministrazione, Serravalle Civica chiede:
- se tra il 2021 e il 2025, rispetto al 2019, si registri un aumento delle morti per “malori improvvisi” nel territorio comunale;
- se nello stesso periodo siano aumentati i casi di pericarditi e miocarditi;
- se, in presenza di eventuali incrementi, il Comune abbia chiesto chiarimenti alle autorità sanitarie competenti;
- se l’amministrazione abbia verificato la possibilità di correlazioni tra morti improvvise e danni da vaccino;
- quali specialisti o ambulatori siano disponibili sul territorio per fornire informazioni e accertamenti ai cittadini;
- come il Comune possa supportare eventuali richieste di perizie legali in caso di sospetti danni da vaccinazione.
Secondo il gruppo civico, il sindaco – in quanto autorità sanitaria locale – avrebbe il dovere di attivarsi per garantire la massima trasparenza e vigilanza, soprattutto alla luce dei casi di decessi giovanili che, negli ultimi tempi, hanno colpito la provincia pistoiese.
Nel testo, Serravalle Civica contesta anche un comportamento che ritiene ricorrente: la mancata risposta alle richieste provenienti da gruppi non rappresentati in consiglio comunale. “Chiunque, nel rispetto delle leggi vigenti, può avanzare richieste di informazioni o dati in possesso dell’amministrazione comunale”, si legge nella nota, che ricorda come il FOIA imponga una risposta entro 30 giorni.
Un eventuale silenzio da parte del Comune verrebbe interpretato come “disinteresse totale per la salute dei cittadini”, richiamando anche la vicenda del distretto sociosanitario di Masotti, il cui pieno funzionamento – secondo il gruppo – non sarebbe ancora stato ripristinato.
La richiesta di Serravalle Civica tocca un terreno complesso, dove si intrecciano preoccupazioni dei cittadini, responsabilità istituzionali e la necessità di basarsi su dati verificabili e fonti scientifiche affidabili.
Sarà ora compito dell’amministrazione comunale fornire risposte puntuali, come previsto dalla normativa, contribuendo a riportare il confronto su un piano trasparente e documentato.
La comunità attende di conoscere l’esito dell’istanza, che potrebbe aprire un nuovo capitolo nel rapporto tra cittadini e istituzioni locali sul tema della salute pubblica.











