serravalle. LA FIGURACCIA DEL VICESINDACO GARGINI AL CONVEGNO SUI PFAS

L’assessore all’ambiente del Comune di Serravalle ha negato il valore delle analisi commissionate dai Comitati sulle acque superficiali vicine alla Discarica del Cassero in attesa dei monitoraggi di Arpat

SERRAVALLE. Ieri mattina presso la sala “Francini” della Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo si è svolto, con una folta partecipazione di persone, il convegno “Inquinanti eterni PFAS e gli effetti sull’organismo umano”, organizzato da “Alleanza Beni Comuni”, “Serravalle Civica” e “Attiva Movimento Civico”.

Davvero interessanti gli interventi di Giuseppe Ungherese, ricercatore di sostanze inquinanti, e di Vincenzo Cordiano, medico ISDE. Il primo ha spiegato che cosa siano queste sostanze inquinanti create dall’uomo, come si comportino e dove si trovino. Il secondo ha illustrato gli effetti negativi dei PFAS sull’organismo umano, che spaziano dai problemi alla tiroide e da malattie come il diabete e l’ipertensione fino ai tumori al fegato, ai reni e ai testicoli.

Deludente è stato l’intervento di Gargini, vicesindaco e assessore all’ambiente del nostro comune, che ha partecipato al convegno come relatore in rappresentanza dell’amministrazione comunale. Fino ad oggi il sindaco e la giunta avevano ignorato i dati da noi resi pubblici riguardanti le acque superficiali vicine alla Discarica del Cassero, che rivelano un’alta concentrazione di PFAS (2118 ng/L), e non avevano risposto alla nostra reiterata richiesta di indizione di assemblea pubblica per affrontare l’argomento e informare la popolazione. L’amministrazione aveva anche tollerato la violazione del regolamento comunale da parte del Comitato cittadino per la Discarica, che non si è riunito per quasi due anni consecutivi.

Avevamo pertanto interpretato la presenza dell’assessore come un segno di svolta e come il punto di partenza per un impegno concreto a favore della salvaguardia dell’ambiente e della tutela della salute pubblica.

Con somma sorpresa di tutti Gargini ha negato il valore delle analisi da noi commissionate a nostre spese sulle acque di Fosso del Cassero e di Fosso di Castelnuovo (effettuate presso un laboratorio accreditato, utilizzato anche da Greenpeace per le sue ricerche), affermando di attenersi ai monitoraggi di ARPAT in corso e alle verifiche del gestore della discarica, che escludono la presenza di PFAS nelle acque in uscita dall’impianto.

A Gargini vogliamo però ricordare che le analisi di ARPAT svolte nei pressi dell’impianto nel mese di febbraio (e richieste dall’amministrazione solo nel mese di ottobre) attestano la presenza di tracce di sostanze perfluoroalchiliche.

Considerato poi che l’assessore si affida esclusivamente ai controlli dell’organo regionale di controllo, sappia che l’ARPA Piemonte, dopo accurate indagini, ha dichiarato che le discariche di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi rappresentano, a causa del percolato, una delle principali fonti di contaminazione da PFAS delle acque.

Inoltre è inconcepibile che l’ente comunale non abbia preteso la presenza dei tecnici comunali e del comitato cittadino al momento dei prelievi da parte del gestore della discarica e la scelta del laboratorio per le analisi.

Particolarmente grave a nostro avviso è la sua conclusione, e cioè che come amministratore egli sia tenuto a rendere conto del proprio operato non agli organizzatori del convegno ma “a chi sta sopra” d lui.

Un amministratore comunale deve essere sempre pronto, a prescindere dalle questioni più o meno spinose, a rendere ragione delle proprie scelte ai cittadini e a difendere i loro interessi e i loro diritti.

Gargini da che parte sta? Facciamo notare infine l’assenza del sindaco, che rappresenta la prima autorità sanitaria nel territorio comunale.

I cittadini a chi devono rivolgersi per far rispettare il loro diritto all’informazione e alla salute?

(1) Facebook

Rosanna Crocini- Alleanza Beni Comuni

Elena Bardelli-Serravalle Civica

Federico Gorbi-Attiva Movimento Civica

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