A ventotto anni dalla scomparsa il ricordo di un amministratore colto, di un insegnante amato e di un uomo capace di unire politica, cultura e umanità nella Quarrata degli anni del cambiamento

QUARRATA. Esattamente ventotto anni fa moriva Luciano Caramelli, sindaco di Quarrata dal 28l Luglio 1975 al 9 agosto 1980.. Nel mosaico della storia politica quarratina, il suo nome occupa un posto speciale. Espressione del Partito Comunista Italiano, Caramelli guidò il Comune in una fase storica di trasformazioni profonde, complessa e carica di aspettative, segnata dal tentativo – mai realizzato a livello nazionale – del “sorpasso” dei comunisti sulla Democrazia Cristiana e in un periodo dove il territorio quarratino stava vivendo il passaggio da realtà agricola a polo manifatturiero in espansione.
A distanza di anni resta vivo nella memoria collettiva di Quarrata il ricordo di un uomo che ha saputo interpretare la politica come servizio, cultura e responsabilità.
Caramelli è stato un amministratore di stile sobrio, riflessivo, capace di unire rigore politico e attenzione per la dimensione sociale. Univa il rigore dell’intellettuale a una naturale semplicità nei rapporti umani. Profondamente appassionato di politica e studioso di Antonio Gramsci, fu fin da giovane un convinto divulgatore delle idee del PCI. Dietro l’apparente austerità si nascondeva però un entusiasmo contagioso, che emergeva soprattutto quando affrontava i temi a lui più cari, come la politica e la fisica, riuscendo a coinvolgere chiunque lo ascoltasse.
Politicamente, Caramelli fu pienamente allineato al percorso di rinnovamento promosso da Enrico Berlinguer e al progetto del Compromesso Storico. Seppe mediare con equilibrio tra le diverse anime del partito locale, rinnovandone i quadri senza spezzare il legame con la memoria della Resistenza.
Da Sindaco dimostrò anche attenzione concreta al territorio, impegnandosi, tra l’altro, per difendere il Montalbano e Montorio da una speculazione edilizia incontrollata.
Accanto all’impegno istituzionale, Luciano Caramelli ha lasciato un segno profondo nel mondo della scuola. Insegnante all’Istituto Tecnico per Geometri di Pistoia, dove ricoprì anche il ruolo di Vice Preside, fu un punto di riferimento per molti studenti. Non è un caso che oggi una scuola dell’infanzia del centro cittadino porti il suo nome: un omaggio che va oltre la memoria istituzionale e restituisce il senso di un impegno civile che ha lasciato tracce concrete. La struttura di via Dante Alighieri, moderna e accogliente, rappresenta simbolicamente quella visione: un luogo pensato per i più piccoli, dove educazione e comunità si incontrano.
“Uomo di grande rettitudine morale e umana, oltre che intelligente,— ricorda il sindaco di Quarrata Gabriele Romiti — Caramelli credeva tantissimo nel suo lavoro, nel suo impegno civile e istituzionale, ed amava fortemente la sua città.
P]er tutto questo ancora oggi Luciano Caramelli è un punto di riferimento e un esempio da seguire: per me che ho l’onore di ricoprire la carica di Sindaco e per tutti“.
A ventotto anni dalla sua scomparsa, Luciano Caramelli resta una figura esemplare di amministratore pubblico e di uomo di cultura, capace di tenere insieme passione politica, impegno educativo e profonda umanità.
Andrea Balli






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