prima che il gallo canti. SURREALE BENESPERI: CONFERMA DI AVER MENTITO SU NEROZZI. E L’OPPOSIZIONE NON BATTE CIGLIO

«Quando il potere ha osato ogni limite, non lo si può mutare, bisogna accettarlo così com’è» sentenziò Pier Paolo Pasolini


Surreale edizione del consiglio, con tanto di vagiti che saranno richiamati sulla stampa organica come evento dell’anno…

 

AGLIANA. “Chi non ha testa, abbia gambe” dice un antico adagio, ma Benesperi dimostra – oltre ogni ragionevole dubbio – di non avere né la prima né le seconde.

Superate le crisi isteriche e le schizofrenie della prima consiliatura, oggi il Bene-bis sembra avvolgersi nel ridicolo più conclamato, trovandosi lui stesso costretto a infliggersi delle sonore frustate con la completa smentita alle precedenti dichiarazioni rese alla stampa strutturata e benevola.

La putrida menzogna pronunciata sul diniego del consigliere Nerozzi alla partecipazione alle commissioni, è divenuta in metafora un sobrio “disguido tecnico”: questo ha detto il sindaco rispondendo all’interrogazione del Pd-torrone morbifo, con una sfrontatezza inaudita per un “primo cittadino”.

Non serviva la presenza del notevole vicepresidente della Camera Roberto Giachetti per osservare che anno la faccia come il culo: è falsa la sua dichiarazione, fatta alla Piera Salvi e pubblicata sa La Nazione.

Non è vero che il Nerozzi aveva espresso il suo disinteresse per la nomina nelle commissioni che, a termini di regolamento, gli spetta di diritto: era chiaramente una delle solite bombardate del Benesperi. Ora il sindaco deve “riaprire lo schema delle nomine”, dimostrando una sua innegsabile malafede verso Nerozzi,  anche ieri sera assente al consiglio comunale.

Benesperi ha anche precisato che gliene assegnerà una, facendo intendere, in modo dissimulato, che le sue pretese di nomina in tre commissioni sono già negate a priori, con decreto sindacale: gliene daranno una, giusto per chetarlo.

Nerozzi alla presentazione della giunta del 1° luglio scorso. La mimica facciale è eloquente, non trovate?

Giova ricordare il passato recente: dopo essere prossimo al fallimento della consiliatura per effetto della scissione della Lega per Salvini (nel gennaio 2023, con impulso assicurato dalla reginetta dell’inciucio Milva Pacini), Luca venne salvato dalla stampella Nerozzi, che cadde così in una giostra di contraddizioni politiche, tra le predicazioni assicurate e sottoscritte e le azioni, ovvero la sua decisiva astensione e salvataggio degli ignavi inciucisti.

Benesperi lo definirà consigliere di sua primaria fiducia, lo delegherà alla “transizione energetica”, e poi sembra aprirgli una porta, inquadrandolo nella sua lista civica, ottenendo dunque il suo decisivo sostegno elettorale. Ma stava scherzando, come è solito fare lui, politichetto inaffidabile e bugiardoso!

Raggiunta la vittoria Benesperi-bis in una notte, prima che il gallo cantasse, lo ha ripudiato e lo ha gettato nella compostiera di FdI, lasciandolo solo e discriminato.

Un episodio prevedibile, conoscendo le abitudini di un sindaco noto falsario e calunniatore, da sempre manipolato politicamente dall’assessore  Ciottoli che odia il Nerozzi. Del resto è vero per entrambi che essendo stati da lui politicamente salvati, loro ripudieranno il salvatore, perché è una prova in carne e ossa del loro fallimento.

La poltronadi stampella era vuota. Si giustificherà o no? La Silvia Pieri, starà attenta e lo rileverà criticamente

La politica si dice è “sangue e merda”: la stampella Nerozzi, deve dunque essere politicamente seppellita, dopo un accurato e ripetuto accoltellamento: Ma è stato davvero messo fuori dai giochi? L’hanno seppellito o ci sarà un probabile coupe de theatre  ai quali ci ha abituati?

Già Pasolini ha spiegato nel 1975, in un magnifico editoriale sul Corriere della Sera che, “Quando il potere ha osato ogni limite, non lo si può mutare, bisogna accettarlo così com’è”: ecco questo è oggi il Comune di Agliana.

Un conclave di “soldatini” impreparati, ma arroganti, affidati alle decisioni del neuro-rettiliano Ciottoli e alla incapacità funzionale del segretario generale Aveta che non vede nulla, o forse è meglio dire tutto, come prima complice nella mala-amministrazione di Bimbominkia.

Paola Aveta è un segretario discutibile nell’esercitare la funzione di controllo del rispetto del T.U.E.L e anche della Legge 241/90 e noi lo sappiamo bene, insieme al tradito Nerozzi.

Benesperi ha tradito il suo ex amico e sostenitore, il delfino del salvataggio del 2023, per compiacere il vendicativo e rissoso Agnellone, senza curarsi del rispetto dei regolamenti e anche delle essenziali regole rispetto e di bon-ton che, ad Agrùmia, non s’è mai visto, non perché è un bene immateriale, ma perché é ignoto al livello culturale medio dei consiglieri di ieri e di oggi.

La forma, in politica è sostanza e non solo per la buona disciplina amministrativa del Comune. Un Comune che richiedeva di essere riorganizzato amministrativamente, disse Luca con uno splendido auto-goal lanciato dopo il 29 giugno.

Bene, bravo, bis(chero)! Lo sta facendo, con una notte da lunghi coltelli.

A.R.
[alessandroromiti@linealibera.info]


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