Dal 1° febbraio il servizio è stato soppresso nell’ambito della riorganizzazione Asl sulla continuità assistenziale. I Comuni denunciano decisioni calate dall’alto, chiedono la sospensione del provvedimento e parlano di un taglio che penalizza i cittadini, mentre restano in ritardo le case di comunità previste sul territorio
POGGIO-CARMIGNANO. [a.b.] Dal 1° febbraio la guardia medica non effettua più servizio notturno in alcune strutture del territorio provinciale pratese come Poggio a Caiano. E’ la riforma attuata dall’azienda Usl indirizzo della Regione Toscana sulla continuità assistenziale notturna (ex guardia medica).I Comuni erano stati informati della cosa nel 2024 ma da allora non c’era stata più nessuna notizia fino a quando alla fine del 2025 le amministrazioni comunali, senza essere coinvolte, hanno appreso della cosa.
“Una riorganizzazione – scrive il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti – che non viene compresa perché va a discapito delle persone. Dall’Asl si giustificano parlando di accessi bassi durante gli orari notturni, ovvero dalla mezzanotte alle 8 del mattino ma a noi questa cosa non va giù: stiamo parlando di persone e anche se gli accessi fossero stati solo due non comprendiamo questa scelta. Da ricordare che il medico a Poggio faceva fronte anche ai bisogni del territorio di Carmignano”.
“Io ed il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti – ha dichiarato il sindaco di Poggio a Caiano Riccardo Palandri – invieremo una lettera all’Asl Toscana centro e all’assessore regionale alla Sanità per un incontro e chiedere la sospensione di questa riorganizzazione della continuità assistenziale. Poggio a Caiano, quindi, con la fine di gennaio ha detto addio alla guardia medica (in orario notturno, da mezzanotte alle 8 del mattino), servizio ora accorpato con una delle sedi pratesi”.
“C’è poi – continua – il capitolo delle case di comunità che sono indietro nella tabella di marcia sulla loro realizzazione. Dato che Poggio avrà una casa di comunità modello Hub deve avere obbligatoriamente la guardia medica anche in orario notturno.
Quindi, una volta terminata la struttura, il nostro Comune, secondo l’Asl, tornerà ad avere la continuità assistenziale anche di notte. Scelte davvero strane: prima si toglie la guardia medica e poi si rimette”.
“Questi – conclude Palandri – sono dei tagli veri e propri alla sanità a discapito dei nostri cittadini. Scelte che ci sono piovute addosso senza coinvolgere le amministrazioni che ora si ritrovano col dado tratto senza poter fare niente.”






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