più infallibili del papa. AH L’UOMO CHE SE NE VA SICURO, AGLI ALTRI ED A SE STESSO AMICO, E L’OMBRA SUA NON CURA CHE LA CANICOLA STAMPA SOPRA UNO SCALCINATO MURO!


È quasi una bestemmia – molto più che pronunciare una parolaccia incontinente perché volgare, come pensano certi magistrati conformisti tipo Paolo Fontana o Luca Gaspari –; è quasi una bestemmia utilizzare questi versi di Eugenio Montale per tessere le laudi di certi censori che hanno lasciato bave tanto brillanti della loro azione penale dietro le loro auguste spalle…



LAUDATO SIE, MI’ SIGNORE,

CUM TUCTE LE TUE CREATURE

(ANCHE LI MAGISTRATI ANM)


È partita la campagna-Lupetti dell’Agesci-Scout?

 

È quasi una bestemmia, ma aiuta a sopportare più facilmente l’insostenibile leggerezza dell’essere umano costretto a vivere all’ombra del Duomo di Vanni Fucci, e a subire di tutto in questo mondo di salvatori e messia, che Cristo chiamava falsi profeti.

Un Cristo nel nome del quale il vescovo di Cosenza ora, dopo dieci anni dall’assoluzione di Padre Fedele Bisceglia, vittima di Claudio Curreli, si appresta a esaudire l’ultimo desiderio del condannato ingiustamente per opera di un magistrato che non sembra aver mutato di una sola virgola il suo modus operandi da quando, “per fare giustizia”, infranse la norma dell’art. 358 cpp e nascose un fascicolo che avrebbe risparmiato, al religioso, un calvario che non si è mai definitivamente chiuso, neppure dopo la sua assoluta riabilitazione in Cassazione.

E chi aveva causato lo tsunami nella vita di Padre Fedele? Assolto dai suoi magnanimi colleghi della procura di Salerno, cui era stato affidato il caso.

Gott ist mit den jungen Wolf Scouts (Dio è con i Lupetti)

E chiamato alle sue responsabilità? Assolutamente no. Solo trasferito nella Caienna italica della magistratura, il tribunale di Pistoja, dove Csm/Anm (realtà strettamente consorziate – su questo intervistate la dottoressa Giulia Gargiulo) scaricano o le matricole (i magistrati di prima nomina), o certi indifendibili rei che, nonostante i loro intollerabili errori, finiscono pistojesemente congelati come i materiali delle banche del seme.

Ve ne parlo tutti i giorni. Ma tutti voi (politici mangioni, amministratori corrotti, puttanieri incalliti, ladri più o meno istituzionali e vagabondi di stato) fate finta di niente perché la mafia (di tanto, infatti, credo si tratti) uccide con il silenzio.

Le bombe sono destinate a Falcone e Borsellino: per chi rompe le uova come Linea Libera, la risposta istituzionale è il silenzio… omerDoso. Aspetto sul quale non fa molta differenza neppure la santa chiesa cattolica apostolica romana, visto come si è comportata con Padre Fedele Bisceglia.

 

«S’è svejàtoooo», grida Ricciotto in Il Marchese del Grillo. «È tornatoooo», mi avvisano certi pistojesi malelingue, che hanno seguito l’estate esotica di Curreli a Angkor Wat(telappésca).

Fu guasto tecnico o errore umano…?

Ed è anche tutto abbronzato, hanno aggiunto con un pizzichino di peperoncino rosso calabrese.

Del resto di abbronzarsi se lo può permettere, il sostituto impunito e protetto dai suoi pari, che in gioventù, prima di essere istituzionalizzato ad Alcatraz-Pistoja, faceva sventolare la sua toga in aula allo stesso modo con cui fluttua, in Dracula di Bram Stoker, il grande mantello nero di Vlad di Transilvania.

Una cosa però – mi hanno suggerito gli “osservatori romani” di Pistoja – s’è saputa. O si è capita. E cioè il motivo per cui il Divus ha scelto gli khmer rossi come meta di pellegrinaggio estivo.

Si ritiene cosa quasi certa che sia andato in trasferta asiatica, colà inviato per una campagna di propaganda fide destinata a raccogliere adesioni di aspiranti Lupetti desiderosi di fidelizzarsi all’Agesci-Scout.

E allora, bentornato, Claudio! Ma però (anche se non si dice)… ricordati di Padre Fedele!

Il Passator s-Cortese
[redazione@linealibera.info]
© Linea Libera Periodico di Area Metropolitana


Nessuno tocchi Caino

Ma saranno capaci, in procura, di capire che la critica è un diritto costituzionalmente protetto, oppure, con le scarse competenze di base dell’italiano che si ritrovano, avranno bisogno di un corso di comprensione, esegesi e commento dei testi? Per il quale, peraltro, sono disponibile – anche a gratis – a fornire la mia opera tecnica e intellettuale, pur se il giudice Paolo Fontana crede che, vista la mia età, ho perso il senso e la misura del reale. Un senso che, peraltro, invece, sempre per il Fontana, hanno, lucidissimo e apprezzato, sia il sindaco di Agliana che il suo assessore Ciottoli, i quali – parola di Paolo, ma non di Francesca… – capirono sùbito che il mai-comandante Andrea Alessandro Nesti era talmente protetto e blindato da tutti, che nessuno doveva toccarlo, nemmeno con un fiore…


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