Il coordinatore comunale di FdI Giada Calistri denuncia l’abbandono del territorio e chiede l’intervento delle istituzioni: “Il nostro comune sta morendo nell’indifferenza, servono soluzioni immediate”

MARLIANA. Senza medico, senza strade e ora senza riscaldamento. “Abbiamo bisogno di aiuto, da soli come minoranza non ce la facciamo, ce la stiamo mettendo tutta ma non basta; il comune di Marliana è completamente abbandonato da una giunta inesistente che sta portando a morire il nostro territorio”.
È questo l’allarme lanciato dal coordinatore comunale di Fdi, Giada Calistri. “Dopo il medico, le strade, i servizi ecco l’ultimo flagello che pesa sulle teste dei Marlianesi proprio a ridosso delle festività natalizie. Una fetta degli abitanti della frazione di Marliana è senza riscaldamento e acqua calda, oltre alla farmacia e il comune stesso dove non sussistono più le condizioni minime di salubrità per i dipendenti.
Il teleriscaldamento non funziona da tempo e il sindaco non ha trovato né una soluzione né una alternativa. Siamo attivi sul territorio, cerchiamo di stare vicino alla gente. In consiglio comunale i consiglieri di minoranza Jonathan Innocenti (Noi per Marliana), Marco Traversari e Annadele Scanu (Marliana alla Luce del Sole) si trovano in difficoltà perché spesso viene, in maniera soft, negato loro di poter fare opposizione, si ritrovano spesso a richiedere atti e documenti che non arrivano o arrivano in ritardo”.

“Io stessa come coordinatore territoriale ho richiesto un incontro con il Prefetto di Pistoia e spero di ottenerlo a breve. Stiamo lavorando anche per sbloccare la situazione della SP32 che flagella la frazione di Avaglio ma abbiamo problemi anche a Casore del Monte, Momigno e in tutto il territorio”.
Strade chiuse o dissestate, mancanza del medico di base, servìzi inesistenti, guardia medica a singhiozzi, attività che chiudono, cittadini al freddo, frazioni che sopravvivono solo grazie agli abitanti e alle associazioni; è questo che sta vivendo oggi Marliana.
“Concludo con due appelli: il primo è rivolto verso le istituzioni a cui chiedo di intervenire; il secondo è rivolto alla giunta Bruschi. Qualche tempo fa in un articolo, in modo ironico, dissi che era preferibile che il sindaco non si dimettesse perché così favoriva la nostra futura campagna elettorale, ma ovviamente era una esternazione goliardica. La realtà è che il nostro territorio sta morendo nell’indifferenza di molti soprattutto di quelli che tre anni fa hanno riempito la testa della gente di false promesse e quindi chiedo al Sindaco di mettersi una mano sulla coscienza e ammettere che è il momento di andare a casa.
Un amministrazione che non è in grado di garantire il diritto alla salute ai suoi cittadini, soprattutto anziani, non merita di stare lì”.












