malagiustizia. GRIECO CONFERMA: IL PROBLEMA ESISTE DA DECENNI. ESTIRPATELA


L’uscita in Piazza Duomo dei magistrati dell’Anm è stata attesa e vissuta anche dai rappresentanti dell’Associazione Vittime e Perseguitati dal Tribunale di Pistoia che hanno formulato alcune domande alla dottoressa Giulia Gargiulo. Ma Giuseppe Grieco è entrato nell’agone con un’interessante conferma


.

PISTOIA-ROMA. La discesa dei magistrati è stata attesa come si attende una celebrazione in chiesa, con gli agenti della Digos e i carabinieri della sezione di polizia giudiziria Placido Panarello al posto dei chierichetti.

Le truppe cammellate delle forze antiriformiste erano presenti in massa, ma c’erano anche i cittadini confluiti nell’Associazione Vittime e Persguitati del Tribunale di Pistoia con alla mano alcuni libri testimonial: il notevole “Il Sistema” di Luca Palamara e “Io non posso tacere” di un autore non meno significativo dell’ex presidente di Anm, il già magistrato di Prato Piero Tony.

Due libretti esibiti al gruppo dei Magistrati che hanno chiaramente ignorato la risposta della piazza. Il senatore Potenti (Lega) ci manda a dire – con i complimenti per l’iniziativa – che Pistoia è stata sicuramente l’unica sede di tribunale che ha visto dei cittadini scendere in piazza per il democratico confronto e le repliche del caso.

A mente d’uomo, non si ricordano dei togati scendere in piazza per un dialogo (non) paritetico con i cittadini e la foto di corredo del nostro cronista Romiti è emblematica dell’insolita circostanza.

Piero Tony, Antonio DI Pietro e Giovanni Falcone, favorevoli alla Riforma della Giustizia, con l’intero corpo degli avvocati davvero liberi

Coinvolto nella esercitazioni di retorica anche il f.f. Giuseppe Grieco che, oramai applicato da oltre un quarto di secolo nella città di Vanni Fucci, si può permettere anche di contraddire i cittadini, incontrando però – che sfortuna – il determinato imputato Franco Natali.

Natali è noto alla redazione di Linea Libera per la dolorosa vicenda della madre portata alla luce nelle immagini più crude (consigliate solo ai forti di stomaco) grazie alla nostra vera indipendenza e libertà di pensiero e opinione.

Grieco ha risposto poi ad Alessandro Romiti, che gli ricordava la vicenda della persecuzione subita da padre Fedele Bisceglia a cura del suo collega Curreli, e che gli presentava il saggio di Piero Tony da noi incontrato e intervistato.

Grieco però non ha gradito critiche e, come la monaca di Monza, ha risposto: su Curreli ha provato a difendere lo scout sostenendo che il francescano padre Fedele ha ben fatto gli esposti del caso denunciare la persecuzione subita, ma senza alcuna condanna dello scout. Non fa meraviglia, visto il protezionismo che si respira intorno ai magistrati giudicati da altri magistrati loro colleghi…

Sciopero dei magistrati Anm. La dott.ssa Giulia Gargiulo riceve le domande da Alessandro Romiti

Peccato che a Grieco sfugga che Curreli è stato spedito in punizione a Pistoia e che così, la punzione, venga scaricata sui cittadini del circondario di competenza.

Grieco ha continuato e ha spiegato che sarebbe interessante chiedersi perché il suo ex-ollega Piero Tony non fece nulla per contenere la generalizzata malagestione giudiziaria quando era procuratore capoa Prato. Ha dimenticato, però, che il Tony ha lasciato l’incarico con due anni in anticipo per procedere nella più diretta testimonianza con il saggio edito a tema.

Di fatto, con le sue osservazioni colpevoliste, Grieco ha confermato che il “sistema” era marcio, corrotto e corruttibile. Come del resto ancor oggi.  Serve citare il Consiglio Nazionale Forense che parla di “corto circuito istituzionale”, ma anche Antonio Di Pietro o forse, e meglio ancora, Giovanni Falcone che invocavano tutti la necessità della “separazione delle carriere” in modo determinato?

[redazione@linealibera.info]


Print Friendly, PDF & Email