La medaglia per la celebrazione del 1° maggio 2025 spetta, oggi, al grande segretario provinciale del Pd, Marco Mazzanti, giocatore di burraco, ex-sindaco della città della terra dei semianalfabeti democratici protettori di cittadini illustri, e per anni assessore ai lavori pubblici e ai guasti d’ogni genere del territorio, tanto che oggi il Mearelli strilla a Tvl che «il Montalbano ci casca addosso»

SONO TUTTI DEI SIGNORI
CHE SI RÈGGON SUI FAVORI
E ASSAI SPESSO DEI FANFULLA
CHE NON VALGONO UN BEL NULLA

Partite da questa bella foto con tanto di giunta quarratina vintage, pubblicata sul numero di dicembre 2008 dell’inforNatore del Comune di Quarrata.
Osservate con attenzione tutte le facce degli assessori che decisero di dare una svolta alle sorti della fu-città del mobile e che (aiutati anche da una procura di Pistoja stra-famosa per i protezionismi offerti alla politica e ai propri «prossimi sociali») hanno potuto ridurre collina e pianura in una sorta di anarchia costruttivo-edilizia con il nobile intervento, peraltro, dei funzionari dei vari uffici tecnici accondiscendenti – o, in alcuni casi (e cito con nome e cognome il geometra Franco Fabbri), addirittura demenzial-mafiosi.
Tenete presenti questi dati: siamo nel 2008. Il sindaco è l’inutilerrima Sabrina Sergio Gori, che della collina del Montalbano conosceva soltanto l’Agriturismo Il Calesse e per il resto bujo fitto.
L’assessore ai lavori pubblici è quel Mazzanti che finirà con il prendere a bastonate collina e pianura, anche con l’attivo ausilio del geometra ingegner Iuri Gelli, suo raccomandato in quanto cognato del senatore Pd Dario Parrini, ex-sindaco di Vinci e segretario regionale del suo Partito Democratico.

Iuri Gelli sarà poi falso testimone in aula, dinanzi a un giudice Gaspari che presto andrà a far danni al Riesame di Firenze. Un Gaspari che prende ordini dalla procura e da Curreli e favoreggia personaggi illustri come il ragionier non-dottor Romolo Perrozzi, Ctu superblindato da Tom Col in giù.
L’assessore all’edilizia è quel Luca Gaggioli preside della media, di recente inquisito, per irregolarità amministrative, dalla stessa procura pistojese. Dalla qual che Dio ci scampi con l’aiuto anche dell’Anpi.
Mi affretto a dire che meglio sarebbe che l’ufficio di Ser Coletta si autodenunciasse per una gestione giudiziaria che causa – su chi sa vedere la realtà – l’effetto moglie-di-Lot, ossia la riduzione immediata di chi guarda in una statua di sale.
Il medaglia d’oro, oggi, è Marco Mazzanti. L’argento, per la faccia di bronzo, spetta al Baby Romy. Nei prossimi giorni vi farò vedere i brillanti risultati di Mazzanti & C. quale amminEstratore della ganascia.

D’altronde lui, attuale segh[r]etario provinciale del Pd pistojese, era già molto apprezzato e noto alle cronache del Terzo Piano, allorquando il Pm Paolo Canessa lo inquisì per voto di scambio. Ma forse fu solo una mossa elettoralistica che gli tornò utile al momento del voto. Marco, l’evangelista dei romanzi di Salgari, era casto e puro. La sua fronte grondava sudore da vero stacanovista dipendente dell’Enel, ente per cui, a suo dire, svolgeva mansioni dirigenziali – forse dirigendo il traffico verso i tavoli dei crostini ad ogni pubblico buffet.
Accenno solo a un fatto. Sottolineo che il 2008 fu un anno particolarmente importante per il riordino dell’edilizia e del territorio quarratino. E il ragionier non-dottor Perrozzi, padrone di tutta l’area del Lecceto e colli limitrofi, lo sa benissimo. Considerato che, di favori, all’epoca, ne ebbe e più di un po’.
Alla faccia del rigidissimo e rigorosissimo Curreli, vero e proprio ciclone nell’amministrazione pistojese della giustizia. Qua mandato a far danni dopo aver causato la rovina della vita di Padre Fedele Bisceglia a Cosenza.
Il resto ve lo rilascio a piccole dosi alle prossime. Per ora… BUON 1° MANGIO sia al Mazzanti che all’attuale sindaco Romiti o Tanacca o Baby Romy che dir si voglia. Il suo eccellente “Paggio Fernando” nell’amminEstrazione disastrata di oggi.
Edoardo Bianchini
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