la battutaccia. FINCHÉ DIO CI MANTIEN LA GIUNTA ROMY, SIAMO PROTETTI DA DEI GRAN BEI TOMI!


La Nazione ci inonda di notizie confortanti: oltretutto date da una testata che ormai ha iniziato a rifiutare la nostra lingua a favore dell’inglese dilagante, che sicuramente il sindaco Romiti, pur senza avere neppure un diplomaccio di scuola secondaria, parlerà almeno all’altissimo livello del fu Matteo Renzi



CAVALIER DEL MONTALBANO,

DATE RETTA: FATE PIANO!

SE TROTTATE A PIÙ NON POSSO

LA COLLÌN CI CASCA ADDOSSO


Sant’Antonio Abate, proteggi la giunta del Romy

 

M’è garbato – come si usa dire a Quarrata – il resoconto della Daniela Gori. Specie nella parte che riguarda gli animali.

Dopo la benedizione di quadrupedi e bipedi da parte di don Marini, di sicuro il santo abate animalista intercederà «presso Dio affinché protegga i migliori amici dell’uomo»: in prima linea la giunta Baby Romy, ex-ristrutturazione della fu-Mazzanti, a sua volta rimaneggiamento di quella della Sabrina Sergio Gori e così via all’indré.

Gli animali vanno protetti. E questa trafila infinita di esseri animati (= animali, appunto) da sempre attenti ai problemi del popolo, ovviamente per aggravarli e non per risolverli, ci dimostra l’affezione del Padreterno per i propri piccoli farisei: quei bei tomi che il Machiavelli definiva «ingrati, volubili, simulatori e dissimulatori, fuggitori de’ pericoli, cupidi di guadagno».

Come faremmo, senza l’alta divina protezione impetrata dalle giunte democratiche, a garantire ai “cavalieri del Montalbano” la certezza del diritto di belle escursioni equine «nei paesaggi naturali come boschi e sentieri» (ma anche per le vie vicinali e interpoderali che i begli animali di giunta hanno perfino lasciato chiudere e sbarrare a cancellate, muri, catene siccome è sempre stato e continuerà ad essere, per cui – come strilla Patrizio Mearelli – oggi il Montalbano ci ca[s]ca addosso?

E magari succedesse davvero che venisse giù! Ma, secondo voi, se il Montalbano fosse davvero protetto, checché ne dica il sostituto Curreli, Lancillotto di Romolo Perrozzi il favorito, avremmo avuto l’alluvione del 2023, quale dono e conseguenza dell’incuria della macchina delle amministrazioni protette da Dio per intercessione di Sant’Antonio Abate? Eppure lo Iuri Gelli, acquisto del Mazzanti, ereditato dal suo padrone Dario Perrini, ci gostava (a QuaRata, con una R sola come dice il Romitino) la bellezza di 180 mila euro l’anno. Che culo! E che democratici pronti a sistemare il cognato del Parrini stesso!

Il «rito propiziatorio secolare» si è ripetuto anche quest’anno garantirà ancora lunga vita ai nostri cari “animali”. Cito dalla Gori: «“Dio che ha creato gli animali della terra, come aiuto e sostegno nella nostra vita terrena, per intercessione di Sant’Antonio Abate protettore degli animali domestici, benedica queste sue creature e ci protegga e ci custodisca sempre”. È stata la preghiera pronunciata da don Marino, mentre aspergeva i cavalli e gli altri animali insieme ai loro proprietari. Tra i presenti anche il sindaco di Quarrata e l’assessore Mariavittoria Michelacci».

Baby & MarVi: nous sommes inséparables

La cronista sottolinea – testuali parole – «i cavalli hanno risposto con qualche nitrito, forse in segno di condiscendenza, comportandosi tutto sommato in modo deferente considerando la stretta promiscuità con cani e umani».

Poiché – nonostante il sostituto Giuseppe Grieco e le sue fisime anti-sàtira – la legge non punisce la battutaccia, vi dirò che personalmente sono più convinto che i cavalli, di solito sempre così nobilmente superbi, l’avessero a noja il dover star lì, pigiàti, insieme a qualche asin bigio di quelli di carducciana memoria, capaci solo di rosicchiare un cardo rosso e turchino.

«Il rito si è concluso con il Padre Nostro e ha compreso, sempre nel rispetto della tradizione, anche la benedizione di pane e panini». Così la Gori.

Per chi legge, tali elementi servivano alla mascella di Tanacca che, dove c’è da pappare, lì s’attakka!

Edorardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
© Linea Libera Periodico di Area Metropolitana



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