la battutaccia. E CON QUESTA NOVELLA DELLO STENTO EGL’È COME PISCIARE CONTROVENTO


È arrivato anche il Befano per la strada di Lucciano. Non avrete più alluvioni che vi rompano i coglioni. Ve lo dice il Baby Romy tutto lieto coi bei tomi che, con venti cinque mesi v’han salvato e v’han sorpresi. Or gioite, quarratini, son riaperti ormai i confini: scorrazzar potrete, invero: ve lo giura il cavalliero, che l’ha strada v’ha riaperto dopo mesi di sconcerto


Se Dio vòl, la Befanìa ogni festa la porta via

AHINOI! PER ANDAR BENE E STARE ALL’ERTA

LA ZUCCA DEL ROMITI ANDREBBE APERTA…


DOPO MESI MESI E MESI ECCO IL DÓN PEI LUCCIANESI:
MEZZO MIGLIO DI SILVIONE, SPESA MÒDICA: UN MILIONE
[e mezzo, minchia!]


Ripassiamo la lezione con i servizi di Tvl…


OSANNA NELL’ALTO DEI CIELI,
SON LUNGHI A RICRESCERE I PELI!

 

Inno al Befanotto

Il Befano vien di notte
Con le strade tutte rotte:
Il vestito ha da romano
Viva, viva anche il Befano.
Il Befano vien di notte
Con le carte assai corrotte:
Il vestito tiene in mano,
Birboncello il bel Befano.
Tutta notte solo, solo
Sulla scopa vola in volo;
Tutta notte sol, soletto
Gira sopra e sotto il letto.
Il Befano vien di notte
Per le strade tutte rotte
E l’asfalto poi gli frana
Al Befano di Befana.
Quando tu dormi nel letto
Lui ti vola sopra il tetto.
Te tu credi sia perfetto
Ma lui fa: «Vai, te lo metto!».
Il Befano vien di notte
E t’affoga nella botte,
Nella botte del Marsala
E il tuo porta-foglio cala.
Se tu appendi il tuo calzino,
Lui ci mette un regalino:
Molto spesso uno stronzetto
Ma di tasse, bello e netto.
Il Befano ne fa cotte

 

E poi crude nella notte.
Il vestito ’un gli sbrindella,
Ma alla fin ti scacarella.
Ai bambini molto buoni
Lui sfarina li cojoni,
Ai bambini un po’ sonati
Porta dolci, ma avariati.
Il Befano viene a corsa
E ti porta via la borsa
Se l’è piena di mangiare,
Perché lui vuole sgranare.
Se non ti comporti bene
Ti bacchetta a guai e pene:
E se mal tu ti comporti,
Lui ti dona rospi morti.
Il Befan si chiama Romy
E s’appoggia sui bei tomi:
Adoprar sa bene l’ascia
Ché vuol batter la ganascia.
Che magnifica magìa
Del Befan l’Epifania!
Romy vien piano, di notte,
E ti piglia a calci e bòtte.
Il vestito l’ha di lana
Viva, viva il Rom-Befana.
Vien di notte e apre le vie
Perché pàssin le Marie:
Sia che vàdan forte o piano
Per la strada di Lucciano.


LA REPLICA AL POPOLO:
SONO COME MINA, TANTO BRAVO…

 


Un nostro affezionato lettore del Borneo ha commentato così


Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
© Linea Libera Periodico di Area Metropolitana


Buona Befana a tutti!


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