Luca Benesperi, sindaco di Agrùmia, negli anni del seggiolone di “norcinerie” ne ha fatte quante ne ha volute. Oggi però non può venire a elogiare gli “insaccati di maiale” che somigliano, in metafora, ai suoi concittadini perculàti, ai quali aveva fatto un sacco di promesse mai mantenute. Anche se tra norcineria e porcata alla fine che differenza fa? E proprio per questo si è preso gli elogi del giudice Paolo Fontana, perché aveva capito (secondo l’illustre magistrato) che le promesse fatte agli elettori sono giustamente degli acchiappa-citrulli…

PER ANDAR BENE ALL’UNIVERSO MONDO
NECESSARIO È MENTIRE A TUTTO TONDO
LUCA E
L’ABBUFFATA NORCINA
La parrocchia di San Michele Agliana,
“casa madre” del grande Benesperi,
è vicina alla gente della Piana:
serve insaccati e sanguinacci neri.Si fa maestra ancor d’arte norciana:
San Benedetto onorano e son seri.
Salsiccia, fegatèl, coppa nostrana:
di tutto questo loro sono alfieri.Ed oggi festa han fatto con l’Allori
ed è atterrato pur Saracinelli:
e chissà quanta ciccia han fatto fuori.Ma siccome son tutti dei monelli,
megli’era se dicéano a’ pappatori
le lor porcate, senza fare i belli!Perché co’ fegatelli
non si cancella alcuna porcheria
facendola chiamar norcineria.Randazzo di Ponte dei Bini














