La scorsa estate il nietzschiano superuomo della procura di Coletta se n’è andato in giro per la Cambogia. In ferie. Forse, come un Ulisse dantesco, che ebbe “a divenir del mondo esperto e delli umani vizi e del valore”, avrà saputo perfino gustare le specialità tipiche della cucina khmer, compresi gli “scorpioni al tegamino”. Ma avrà detto tutta la verità vera sui processi “politici” che ha aperto, e continua ad aprire senza sosta contro di noi, pur non avendo prova dei reati che si inventa di volta in volta nel tentativo di aiutare chi gli è più simpatico di
Linea Libera?
TRA IL PARLARE E FAR LE COSE
TROPPE SPINE E NIENTE ROSE
Stamattina mi ribolle il commento del Divus Claudius che ieri si è rifiutato di farsi fare una foto mentre prendeva il volantino per il Sì a Nordio, lungo la Via degli Orafi. Passava di là, e ha trovato l’opposizione dei “Perseguitati e Vittime del Tribunale di Pistoia”.
Che ragione ci sarebbe – e lo chiedo a chi ha intenzione di votare No a favore di una Anm che ha perso la bussola – di far nascere un nutrito comitato di gente massacrata dalla giustizia, se il tribunale di Pistoja non desse, davvero, prova di clistèriche insufflazioni coatte di vapori e liquidi sulfurei come quelli che escono dalla caldera del supervulcano dei Campi Flegrei?
Non ho mai visto nascere una contestazione se non ci fosse stato un reale interesse a farla sbocciare. In altri termini: se la Francia fosse stata un vero paradiso terrestre, perché mai i francesi di Macron & Brigitta avrebbero dovuto assaltare la Bastiglia e far saltare infinite teste di nobili, dignitari, riccastri e preti?
Tutto questo a prescindere da ciò che dichiarano gli intoccabili della procura. E l’Italia è il paese degli intoccabili: si rieleggono perfino i cosiddetti presidenti della repubblica, pensate un po’…
Sentire Claudio Curreli che professa la sua contrarietà alla riforma-Nordio, necessaria e consegnate alle modiche costituzionali già apportate da Giuliano Vassalli, è, in metafora (absit iniuria verbis!), il comprensibile piagnisteo della maîtresse dopo l’approvazione della Legge Merlin. Insomma: la solita lagna della vecchia saggia, mai stata moglie e senza più voglie, di De André in Bocca di rosa.
Il mònito/invito a votare No a sostegno della prevaricazione di stato (lèggasi: i Pm che contano più di tutti e piantano i loro piedi con scarponi chiodati sulla testa dei giudici) viene, nel caso di Curreli, da un sostituto Pm che
- non fa indagini a modo o, se le fa, le affida a una polizia giudiziaria dei carabinieri (penso al luogotenente Placido Panarello) in stridente conflitto d’interessi per mille motivi con i personaggi che dovrebbero essere passati allo scanner penal-giudiziario;
- è pienamente cosciente del fatto che i cittadini che tutela con tanto ardore (ne cito alcuni: Andrea Alessandro Nesti, Milva Maria Cappellini, Luca Benesperi, Maurizio Ciottoli, Romolo Perrozzi, Corrado Artioli, Daniela Borri e molti altri) sono colpevoli delle segnalazioni loro ascritte da parte di Linea Libera: calunnia, falsità di ogni tipo, false testimonianze in aula, stalking, violenza privata, hateraggio e diffusione di odio e calunnia, favoreggiamento da parte di pubblici funzionari o della polizia giudiziaria stessa, salvo se altro;
- ne è pienamente cosciente perché ha avuto, da me personalmente e da Linea Libera, comunicazioni documentali dirimenti e definitive che provano, documentalmente, che:
a) Andrea Alessandro Nesti ha okkupato senza titolo per oltre 25 anni un posto pubblico non suo;
b) sua moglie, la Blimunda, ha offeso in lungo e in largo chi scrive e il suo giornale, davvero libero e verace, esempio di stampa libera di quelle che piacciono tanto al vecchio canuto appellato Mattarella;
c) Luca Benesperi soffre di patologie ancestrali che nulla hanno a che vedere con la nostra propaganda negativa alle sue porcate amministrative aglianesi; ed è, dunque, un vero e proprio favorito dalla procura;
d) Maurizio Ciottoli è davvero uno squadrista che assale e picchia la gente, per via e in Comune;
e) il Perrozzi è davvero non-dottore (anche se millantava di esserlo) ed era cosciente che le sue piazzole, chiuse a passo carrabile, non potevano essere concesse su una particella targata, per sua documentale dichiarazione, «fondo servente». E il tutto sia detto anche per la sua difensora Elena Giunti, che non sa il latino;
f) il Perrozzi è sempre stato davvero cosciente di aver ottenuto l’autorizzazione (favoreggiamento pubblico?), da parte del corrotto Comune di Quarrata, di chiudere tre strade vicinali-interpoderali violando i diritti reali della collettività.
Lo ha fatto addirittura, presso l’ufficio del Catasto di Pistoja, appena 20 giorni prima che Curreli & C. facessero partire il torbido processo-politico affidato al giudice Luca Gaspari;
g) il Perrozzi, proprio per questo, è un calunniatore, uno stalker, un individuo che esercita senza scrupolo la violenza privata e ogni tipo di squallore criminoso (come scriverebbe Curreli) contro chi scrive e suoi familiari;
h) Corrado Artioli e sua moglie, la dottorA Daniela Borri, sono davvero ambigui da cui guardarsi: pur se (vado a memoria e chiedo venia) il luogotenente Placido Panarello & C. ha salvato il Lato B del sor Corrado su una falsa testimonianza documentale in aula nel processo (finito a gallina) del concime della Misericordia di Agliana.
Il geometra/direttore bancario, nato a Poncarale Flero di Brescia, era la guida spirituale khameneiana di una Misericordia sclerotizzata la quale, grazie alla di lui scienza finanziaria da direttore di filiale di Cariprato, ha speso mezzo milione di euro in cause perse; ha testimoniato il falso in aula, ma la sponda fornitagli da Panarello & C. ha fatto sì che don Claudio & C. lasciassero correre su tutto questo non altrimenti definibile che lerciume.

Compagni cattolici favorevoli a Madonna Giulia Gargiulo, emissaria del Pregiato Tonno Cesare Parodi & Anm. Votate pure No a favore di elementi come questi magistrati difensori della Costituzione da loro manipolata, interpretata e travisata, se vi sentite pronti a stendervi sul tappeto da preghiera che, in cambio del vostro sacrificio per gli abusi di potere dei pubblici ministeri, vi promette 72 vergini nel Paradiso sensuale dell’Anm!
72 vergini promesse per un No, che si trovano già nel testo del Corano in cui gli uomini veri, democratici e filocratici della giustizia senza controllo, saranno premiati avendo in sposa le vergini con i seni “cresciuti”, “gonfi” o “a forma di pera” (le famose “puppe-a-péra” di Francesco Nuti? – n.d.r.). Al contrario ogni donna avrà un solo uomo, e tutte quante “saranno soddisfatte con lui” e zitte. Una sorta di par condicio gradita alla Boldrini e alle pro-Pal?
Mi resta ancora una domanda. Il sostituto Curreli, che non è d’accordo con noi, suoi perseguitati e vittime, glielo avrò riferito, al suo superiore gerarchico Tommaso Coletta, di essere perfettamente al corrente del fatto che tutti i capi di imputazione, da lui raccolti e ammassati in un gregge unico che si rinnova di volta in volta (anche con l’aiuto, ora, di Madame Contesini), sono una sua emerita, impudica rissa di calunnie gentilmente confezionate con il sigillo della procura?
O Claudio avrà nascosto a Coletta tutti i documenti che potevano scagionarci dinanzi a un Gaspari distratto, dirottato e voglioso solo di correre via da Pistoja, e rintanarsi a Firenze per non dover più subire le pressioni del Terzo Piano pistojese?
In altre parole: Claudio è del tutto cambiato o si comporta ancora come nel famoso processo Padre Fedele Bisceglia dei suoi anni verdi in Calabria?
Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
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