la battutaccia. BENESPERI SINDACO-AVVOCATO, MA LO SAPRESTI DIRE CHI È CHE TI HA VOTATO?


Osservi bene la Gip Patrizia Martucci, garante delle «autorità costituite», come le sue care «autorità costituite» rispondono, su un FB istituzionale-pubblico, a un cittadino che le richiama al loro dovere


Le baruffe non chiozzotte, ma del Circolo Rinascita di Agrùmia

PISELLINO PARLI O SPUTI

QUANDO I TUOI D’AGLIÀN SALUTI?


Autorità costituite. Il Facebook Ufficiale del Comune di Agliana su cui il primo cittadino scrive le minkiate che gli passano per la capa come se fosse a giocare a scopa alla Rinascita…

 

Un altro pettegolo di Agliana mi segnala la classe del signor sindaco Benesperi (il Bimbominkia della vigilA Vilucchi) che ha inaugurato di recente la pagina FB del suo Comune scassatissimo: un ente-discarica in cui i peggiori sguazzano – lo diceva giustamente la moglie del mai-comandante Nesti, la Blimunda – nella mellétta delle famose Cronache di Agrùmia.

In effetti il BeneMinkia, eletto – malauguratamente – anche con l’aiuto di questo giornale, si è trasformato da tenero ragazzo qual era, quasi allo stato liquido come la cacaiola (peraltro suo soprannome corrente), in un enorme copròlito di dinosauro, più ignorante di uno stambecco del Parco dei Monti Sibillini.

Non solo. Mister Superbia si è dichiarato avvocato senza esserlo (perché è troppo limitato per poter esercitare la libera professione) e si è messo in testa, con la sua Mèntora, Elena Augustin, coadiuvata da Erica Rossi sua cavaliera errante (= che sbaglia, non che va in giro); si è messo in testa di fare il ganzoide prendendo un sacco di calci in culo e instaurando una nuova fila di debiti fuori bilancio che ora, al Pd e ai suoi uomini, non interessano più. Vero, Giovanni Iorio?

Ha pure immaginato, però, che ci lasciassimo perculare da lui, pur barbuto come un didimo, noi, ormai calvi, ma con la mente lucida e senza la paura che fa scappare al cesso ogni tre per due.

Povero calunniatore della Coop al 40% di sconto! È capace soltanto di cagare a zàffa. Iniziò col rottamare la falce e il martello, strumenti sacri del Comune di Agliana, e poi pianse 15 giorni a fila col Pampers al sedere perché non sapeva come rimediare!

Guardàtelo oggi, dopo quasi 6 anni di Aveta che se lo porta al guinzaglio e lo tira dove vuole. Ha aperto FB ufficiale del Comune, e sùbito, da Pisellino di Braccio di Ferro, ha iniziato a sbeffeggiare i suoi cittadini, con la disinvoltura di una comare catto-piddina che ha cantato nel coro di don Tofani.

L’assessora dei debiti fuori bilancio, Ambra Torresi

Nevio Mazzinghi, per me illustre sconosciuto, sul sito FB del Comune, gli ricorda che le sue strade sono più bucose di un nido di vespe. E in risposta Cretinétti – che però è il primo cittadino di Agliana, non un Pinco Palle qualsiasi canoso (= rabbioso a San Giovanni Valdarno, patria della sostituta Linda Gambassi) come un presidente della Misericordia – lo sberleffa a sfottò: «Sennò le si sciupa la Ferrari?». Ékkemmòdi, Pisellino!

Osservi bene la Gip Patrizia Martucci, garante delle «autorità costituite», come le sue care «autorità costituite» rispondono, su un FB istituzionale-pubblico, a un cittadino. E si penta, come Curreli, dei domiciliari che ha inflitto afflittivamente a me per non turbare la suscettibilità dello scout-terraperta, del karaoker che difende i suoi e anche i politici come Benesperi, e che fa invadere l’Italia dai clandestini in nome di Gesù!

Il cittadino Mazzinghi invita di nuovo Minkiolin a mettere a posto le strade – che in effetti ad Agliana fanno schifo – e questo vieni-avanti! lo deride come se stesse giocando a scopa al Circolo Rinascita tra una bestemmia e uno scaracchio a terra: «Nevio Mazzinghi compri l’elicottero… vedrà che non avrà più problemi con le buche!».

Se si fosse stati in un cartone animato della  Warner Bros, che avrebbe fatto BeneMinkia? Avrebbe sputato sul video per fare arrivare il suo saluto salivare direttamente in faccia al Mazzinghi?

Eppure il Curreli e vari suoi colleghi credono così tanto a certi “facocèri scorreggioni”, fino al punto di farci condannare da Gaspari che ordina una copia forense del mio cellulare per poi non servirsene affatto.

Una copia forense – si badi bene – che testimonia alla perfezione come le stronzate del Benesperi e del Ciottoli nei nostri confronti erano e restano delle calunnie merdose. L’aggettivo lo usa Dante, padre della lingua italiana, lo posso adoperare serenamente anch’io, senza che nessuno debba offendersi.

Ah se Luca Gaspari avesse ascoltato quello che gli dicevamo! Accertata la verità, non avrebbe scritto quella sua sentenziona-pasticcio per tenere buono il Curreli…

Ora il BeneMinkia, l’8 marzo, premierà le donnine di Agliana. Cominciò con la Lucilla Di Renzo per ingraziarsi il Pd, può atterrare serenamente sulla sua assessora comunista e anpigiana Ambra Torresi (tessera rinnovata di recente, mi dicono), grazie alla quale ha trombato Alfredo Fabrizio Nerozzi, che gli aveva portato quasi 1.700 voti. Questo è il cacaiola.

Ora mi dica, dottor Grieco… Un uomo come il Bimbominkia lo merita o no quel soprannome? A casa sua, a Napoli, mi pare che ci sia una battuta che più o meno suona così: «Tu si ’no’ omm’ ’e mmerda!». Sbaglio?

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
© Linea Libera Periodico di Area Metropolitana


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