la battutaccia. «BENESPERI È UN FALSARIO? NO!»: PAROLA DI CURRELI E DI BUZZEGOLI, OVVÌA


Riforma Nordio: «Gli obbrobri della magistratura toccano sul vivo solo quelli che loro malgrado ci si trovano ad averci a che fare». Ma il fatto è che con la “delinquenza di stato” nessuno può sentirsi davvero al sicuro perché c’è sempre un’Aushwitz a portata di toga…


Finché i ciuchi ’un nàscan calvi, non potremo esser mai salvi (antico proverbio toscano)

SE I MAGISTRATI FÀN DAVVERO QUESTO

CHI SPARA A VISTA ’GLI È DI LOR PIÙ ONESTO


Un fedele lettore – molto più assai che amico – l’altro giorno, sulla divisione della carriere dei magistrati, mi ha scritto:

Il dilemma atroce fra si e no (c’era un dispositivo chiamato “ e no” sui telai a spole di mio padre, definito così per il duo movimento oscillatorio) deriva dal fatto che molti di quelli che promuovono il e il no sono uomini di merda privi di qualsiasi credibilità.

Pertanto gli uomini dotati di normale intelletto (non di razza scelta o con quoziente d’intelligenza superiore alla media) hanno come prima reazione fisiologica il rigetto. Rigetto che si è manifestato abbastanza chiaramente nelle ultime percentuali di affluenza al voto.

«Gli obbrobri della magistratura toccano sul vivo solo quelli che loro malgrado ci si trovano ad averci a che fare. E poi, fammelo dire, anche uno come quello zucchettone di Nordio ispira fiducia quanto un topo che fa la guardia a un forma di cacio. Che mondo di merda…

Carissimo, se vogliamo essere pragmatici, è necessario ragionare con la logica del contadino, del falegname, del boscaiolo, del saldatore, del muratore, del manovale e delle nostre bisnonne, che non sapevano né leggere né scrivere, ma hanno ugualmente fatto la loro parte.

E, seguendo questo tracciato, ti illustro la faccenda in maniera semplice, limpida, chiara, trasparente, con un fatto che, secondo il mio solito, ti dimostro con documenti.

Trasparente a tal punto che, pur non avendo un particolarmente alto quoziente di intelligenza, un cittadino, che non sia del tutto deficiente, non può fidarsi degli strilli da anatra spennata che scappano al Tonno Parodi, alla Giulia Gargiulo, ai Tom Col di Pistoja e ai suoi nani (di cervello e di qualità morali) come Claudio Curreli e molti altri.

LA PROCURA PROTEGGE
POLITICI E MALAFFARE

Paola Aveta è figlia d’arte e protetta dalla procura di Pistoja?

Appartiene alla storia recente la segnalazione della violazione del divieto di fumo nel Comune di Agliana. Il caso è stato affidato a un sostituto a mio avviso inaffidabile, Claudio Curreli.

Per difendersi dalla propria deficienza e inadeguatezza amministrativa il sindaco Benesperi bimbominkia, primo cittadino indegno e ridicolo di Agliana, ha tappato la falla, creando di sana pianta un falso decreto con cui nominava responsabile del fumo (evidentemente negli occhi dei coglioni) la sua altrettàle segretaria generale, la dottoressa Paola Aveta.

Ti rammento, caro amico, che la Paola Aveta è una “figlia d’arte” come Coletta. Viene da una famiglia di giudici e avvocati: è, dunque, nella categoria protetta non dei disabili, ma dei virgulti di razza padrona. Dunque, ragionando come Tommaso Coletta e non diversamente, Ella è una Lucia Turco da non toccare e non intercettare. Mai.

SIAMO IN MANO
AGLI SCOUT?

Il caso, dicevo, viene affidato a Claudio Curreli: il magistrato-scout che ha un quoziente di intelligenza superiore perché è troppo più uguale rispetto a tutti gli altri. Il suo quoziente si chiama toga protetta da Anm e Csm. Costui, forte della sua insindacabile discrezionalità, ha sùbito provveduto secondo la logica dell’io so’ io e voi non siete un cazzo.

Scout o magistrato? O karaoker o terrapertista…?

Il cattolicissimo “accoglientista” di Terra Aperta con ferie cambogiane, chiede immediatamente che si mandi tutto e sùbito all’archivio, perché il Beneminkia Bimbosperi – falsario, bugiardo, corrotto, trafficante di posti usurpati nella faccenda-Nesti, traditore di elettori e della sua ex-comandante dei vigili Lara Turelli, calunniatore e, per giunta, fidanzato della ripescata Irene Gori deputata al dormiveglia alla Camera dei Deputati (inutili) – perché, dicevo, l’epigastràlgico cacaiola (questo il soprannome locale del sindaco, pur se al sostituto Giuseppe Grieco non piace sentirlo dire…) aveva formato un decreto (falso) di nomina dell’Aveta.

L’Aveta è quella dirigente (inutile come tutti i segretari comunali ai giorni nostri) che, da anni – come si dice fra noi nati, contadini – ricopre tutte le mécce dell’amministrazione-bimbominkia.

Voglio chiarire: questa storia non vede implicato me che scrivo, in prima persona. Gli attori sono altri rispetto a me. Ma io conosco il fatto e, pertanto, lo riferisco: me lo ordina persino Mattarella con le sue sparate sulla libera stampa…

Uno degli interessati al falso del Benesperi, si oppone alla richiesta di archiviazione di Claudio Curreli, sostenendo che il decreto-beneminkia è solo un Nespresso, fatto lì per lì. Dunque il suo uso serve a prendere per il naso la santa magistratura pistojese.

PER CURRELI E PER COLETTA
L’ESSER CIECHI L’È PERFETTA

Il Divus Claudius, detto fra noi e a mio personale parere, non è né credibile né affidabile. Non lo è sia per la sua vecchia storia immonda con la questione Padre Fedele Bisceglia; sia per la sua non-parzialità, non-terzietà, non indipendenza come magistrato che lavora più per gli scout e l’illegale ingresso di clandestini in Italia che non per il suo ufficio al Terzo Piano di Palazzo Pretorio; sia perché lavora, illecitamente, con la moglie, Nicoletta Maria Caterina Curci, giudice delle esecuzioni, nello stesso tribunale e non potrebbe. Ciò è fatto noto e tollerato da tutti: grazie anche al rispetto profondo che i magistrati nutrono per la Costituzione e le sue leggi, vero dottoressa Gargiulo?

Curreli, che di solito sorvola sui documenti che gli vengono affidati (saprà davvero leggere…?) ,dà per scontato che il famoso decreto-beneminkia sia, di per sé, scriminante.

Ma la sua augusta riflessione, di fatto e di diritto, non vale più di una “scorreggia barocca”, scritta lì per lì come quel decreto faso del Benesperi, spacciato per vero e inventato, solo al momento del bisogno, per tappare una falla nella mongolfiera della giunta aglianese: un pallone gonfio d’aria che non può alzarsi in volo, causa l’eccessiva zavorra di cacca che cerca di tirarsi dietro dal 2019.

Tutto questo, a casa mia, si chiama falsità e tentativo di ingannare i cittadini e – soprattutto – i santi indiscutibili magistrati-tiranni.

GASPARI-BUZZEGOLI
DUETTO PERFETTO

Alessandro Buzzegoli

Il giudice Luca Gaspari – quello che condanna senza leggere i documenti seppure a conoscenza di verità certe e incontestabili – fissa una Camera di Con[s]iglio affidata a un principe delle armate penali contro il male, il dottor Alessandro Buzzegoli. La Camera di Con[s]iglio si tiene il 22 gennaio scorso alle 10:30.

Il dottor Buzzegoli è un fenotipo umano particolare. Sembra – per come si muove e si atteggia – un purosangue arabo nervoso e recalcitrante. A volte scattoso: non di rado anche un po’ maleducato nel rivolgersi e rapportarsi a chi non è un cazzo (cit. dal Marchese del Grillo) e gli sta dinanzi. Sembra quasi che abbia sempre fretta come il Bianconiglio di Alice in Wonderland: e che chi gli si presenta, gli faccia perdere tempo o voglia «impartirgli (così una volta mi sparò in faccia spazientito) una lezione di diritto». Ma per l’amor di Dio!

Nemmeno lui, che pure (lo sappiamo, perché non siamo ancora dementi causa l’età, come pretenderebbe il superuomo-giudice Paolo Fontana…), vede e apprezza il fatto che il falso decreto del bimbominkia è solo uno strappo usato di carta igienica Regina (non coeli, ma merdae).

PM E GIUDICI TIRANNI
IN UNA “BOTTE DE FÈRO”

C’è chi canta e c’è chi prega, ma alla fine, poi, ti frega…

Risultato:

  1. L’intoccabile Aveta, figlia d’arte, e trattata come una Lucia Turco, può stare tranquilla perché nessuno la sfiora. Non c’è don Rodrigo che possa insidiare Lucia…
  2. L’indecente bimbominkia gode della protezione della procura, per mano di Curreli, non perché non sia reo di falso e e non abbia mentito a un magistrato, ma solo perché rientra nel protezionismo dei “figli d’arte” come l’Aveta, la Lucia Turco e lo stesso Tommaso Coletta
  3. Giustizia è fatta (coi piedi) e il sostituto pianta-alberini-di-Falcone può andare tranquillo a reclamizzare le ragioni del vota NO contro la riforma Nordio a tutela della Costituzione.

 

Sabato prossimo, 31 gennaio, alle 17, Claudio Curreli, insieme a tutta la crème de la crème catto-com-progressist di Pistoja può tranquillamente andare alla messa degli esseri superiori in San Domenico, e ascoltare, con animo “perturbato e commosso” (cito da un napoletano caro a Giuseppe Grieco, il filosofo Giambattista Vico), le serafiche, ispirate parole di Padre Alessandro Cortesi, guida degli scout e della Pistoja degna.

L’Italia è salva, la Costituzione pure. E il popolo che alla Meloni ’un glielo dà, se l’ha ’tu culu!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
© Linea Libera Periodico di Area Metropolitana


E ora tutti coloro che sono felici di avere dei magistrati che possono fare impunemente quello che vogliono, sono autorizzati a votare consapevolmente NO a favore di questi signori e del loro capo, il Pregiato Tonno Parodi!

 


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