la battutaccia. BABY ROMY, MA STA’ ZITTO: NUN LO VEDI TU SE’ FRITTO?


Ho sempre pensato – e sempre creduto – che, con il massimo rispetto per gli analfabeti (e una mia nonna lo era), chi non sa leggere, scrivere e capire quello che dice, non dovrebbe neppure essere fatto avvicinare alle stanze del potere…


Sindaco, ridi meno e pensa a sanificare il tuo Comune che è un sudiciajo, dato che i nostri cari angeli della procura non vogliono vedere altro che quello che pare a loro

CHI LECCA E RINGRAZIA

SI PORTA DISGRAZIA!


Falso d’autore dei bravi dipendenti del Comune di Baby Romy

 

È per questo che, se commisurata al vigore mentale e progettuale del suo sindaco d’oggi (il Baby Romy), Quarrata altro non è che quello che è lui: un Montalbano che ci casca addosso in un bòzzo di acqua motosa che allaga ogni volta che (si diceva un tempo) “piscia una botta”.

La botta è una di quelle rane non ancor ben sviluppate che un dì venivano definite anche col termine di “lacciacampi”.

Leggo, sul Facebook del sindaco analfabeta di Quarrata, lo sproloquio di un modesto (e manovrato) primo cittadino (ma primo in cosa? Nell’ultimità morale, spirituale e culturale?) che si butta a capofitto nel mar degli elogi ai suoi poco affidabili dipendenti. E ora vi spiego perché.

Dove non arriva il cervello, quando la mente è corta, può giungere solo la lingua. E di lingue i nostri politici – specie quelli locali, ma anche quelli nazional-romani – ne hanno una che, se s’infila nell’orifizio deretanale umano, a forza di risalire tutte le curve dell’intestino, è capace di spuntare anche dalla bocca di coloro a cui viene prestato il culilinguo. Oltre 10 metri di curve e controcurve, se tutto va bene: altrimenti anche di più.

Il sindaco ben poco accorto di Quarrata, simbolo della sprovvedutezza politico-amministrativa, che però è stato 10 anni assessore e vicesindaco e attualmente “guida” il motore ingrippato di un Comune che è una sorta di tubone dei Casini (la fognona costata 8 miliardi, di epoca Marini e oggi assolutamente inutilizzata), per poter galleggiare non può che pagaiare il suo micro-kayak slinguando chi gli ha retto il moccolo per così tanto tempo. È una forma di riconoscenza dovuta.

Son più di vent’anni, però, che il Baby Romy annaspa nella cacca politico-amministrativa: di più non sa fare. E se il presidente della Repubblica – mi pare Napolitano – per il rinnovo del suo mandato non avesse concesso l’indulto, il Baby Romy sarebbe stato condannato per falso in autentica di firme di morti per una delle tante tornate elettorali di un altro (eu)Genio Giani, che ha fatto confinare Toscana e Lombardia. La pubblica ministera, all’epoca, era la dottoressa Galeotti, oggi a Firenze.

Questo sindaco, che si comporta da sciocco, si sdilinque a fare elogi ai suoi baldi dipendenti: tutti geni, tutti grandi e tutti santi. Basta vedere cosa ha scritto sul glorioso ingegner Andrea Casseri: elogio allo zucchero filato, che prima mi ha fatto girare i coglioni e poi rivoltare lo stomaco.

Ecco come e quanto sono bravi i dipendenti del Comune di Quarrata – nel fare i propri interessi a danno del popolo lavoratore.

Falso d’autore dei bravi dipendenti del Comune di Baby Romy

Nella fattispecie, l’ingegner Casseri si è distinto non solo per la cura del territorio, come dice il Baby Romy, ma ancor più nel confezionamento di documenti falsi. Li ripubblico per l’ennesima volta per tutti i brutti lettori beoti di Quarrata e i pubblici ministeri (purtroppo in odor di analfabetismo) del Terzo Piano di Coletta. Loro sono sempre stati notiziati di tutto: ma a Pistoja la procura di Coletta si comporta come Coletta stesso. E lui, la Lucia sorella di Luca Turco, non la intercetta – porca paletta!

Questi dipendenti sono i campioni comunali dinanzi a cui il Baby Romy si prostra con la sua lingua da Vermilinguo, il famoso personaggio di Tolkien.

Similes cum similibus, diceva Platone. Il Romitino falsificava le autenticazioni delle firme per le elezioni regionali, il Casseri – suo compagnone di medesimo livello – ha falsato altro: e tutto a favore dello status quo dell’area di Lecceto, dove impèra (grazie alla procura pistojese) il Perrozzi e i suoi accoliti: tutti gratificati da condoni e permessi farlocchi e contra legem che fanno vergogna alla vergogna.

Non sono stato ancora abbastanza chiaro? Si vedrà, fra non molto, in aula quando discuteremo di nuovo (grazie a Curreli e alla Contesini) della storia delle vicinali cancellate e delle piazzole chiuse a passo carrabile contro le leggi umane e divine.

I tempi sono maturi per farlo. E stavolta sarà difficile trovare un Luca Gaspari che obbedisce per paura di non poter essere trasferito a Firenze col beneplacito dei suoi colleghi colettiani.

A questo punto voglio però ricordare a tutti i quarratini un po’ babbei altri risultati mirabolanti del governo Sergio Gori-Mazzanti-Romitino stile ma-Duro (di comprendonio).

Dei grandiosi dipendenti del Comune del malaffare voglio ricordare un gruppo di tre luminosi geometri che si sono distinti:

  1. Franco Fabbri, primo posto, medaglia d’oro. Al mattino in Comune e la sera nello studio tecnico del geometra Mauro Ponziani, benvisto – è ovvio – nel settore condoni, permessi, autorizzazioni e Askatasuna varie.
  2. Giorgio Innocenti, secondo posto e medaglia d’argento. Al mattino in Comune e la sera nello studio dell’ingegner Sassaroli (quello delle chiusure a cancelli delle strade vicinali di Lecceto/Perrozzi, e delle piazzole sul fondo servente del non-dottor Perrozzi benvisto da Curreli e cordata – vicenda che ha sempre fatto incazzare l’avvocata latinless Elena Giunti).
  3. Fiorello Gori, terzo posto e medaglia di bronzo. Al mattino in Comune e la sera in ufficio dal geometra Biagini di Valenzatico. Padre della neo-ripescata onorevola Irene di FdI, fidanzata del sindaco epigastràlgico falso di Agliana, il famoso Benesperi bimbominkia etc. etc.
Indovina l’oggetto misterioso

Ora, con queste mie ripetizioni, è aperta la corsa alla querela. Avanti, gente! C’è posto per tutti i bischeri della città e del contado!

Solo che stavolta il peso della cacca è tale che – come direbbe il Mearelli-camiciaio – è un vero e proprio Montalbano che ci casca (o ca[s]ca?) addosso.

Baby Romy, you don’t have enough balls to do what you do and Mazzanti’s are starting to deflate…!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
© Linea Libera Periodico di Area Metropolitana


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