Nella Chiesa di San Francesco la finale della prima edizione del concorso promosso dal Rotary Club Prato e dall’Associazione Prato per Zipoli. Pubblico protagonista nella scelta del vincitore.

PRATO – QUARRATA. È stato il quarratino Tommaso Giannoni ad aggiudicarsi la prima edizione del Concorso di Composizione “Domenico Zipoli” — premio Rotary Prato per la Musica , l’iniziativa che il Rotary Club Prato e l’Associazione Prato per Zipoli hanno voluto per valorizzare giovani compositori e rinnovare il legame della città con la figura del grande organista pratese del Seicento.
Il progetto inserito nell’ambito della quattordicesima edizione del festival Zipoli è nato con l’obiettivo di incentivare la passione musicale, in particolare tra i giovani, premiando la creatività e l’impegno in un ambito di grande valore artistico e culturale. L’iniziativa al tempo stesso ha voluto valorizzare la tradizione pratese, prendendo come ispirazione figure di rilievo come il compositore e organista Domenico Zipoli (Prato, 1688 – Córdoba, 1726) e lo scrittore Edoardo Nesi, vincitore del Premio Strega nel 2011.
A Giannoni oltre al diploma di primo classificato è andato un premio in denaro di 2mila euro. La composizione presentata al concorso ispirata ad uno dei due testi proposti tratti dai romanzi Fughe da fermo e Età dell’Oro di Edoardo Nesi conteneva anche citazioni tratte dalle Sonate d’intavolatura (1716) di Zipoli ed è stata eseguita dal musicista quarratino sul prezioso organo Ghilardi-Lorenzini nella suggestiva cornice della Chiesa di San Francesco, gremita per l’occasione.

I tre brani finalisti sono stati selezionati da una giuria tecnica composta da Beppino Delle Vedove, Antonio Galanti e Gabriele Giacomelli. A decretare il vincitore è stata invece la giuria popolare, formata dal pubblico presente in sala, chiamato a votare al termine delle esecuzioni.
“Ho voluto dare a questo brano — ha dichiarato Tommaso Giannoni — l’importanza della parola. Ogni parola è un valore che ho cercato di mettere in musica nel miglior modo possibile”
L’iniziativa si inserisce nel più ampio Festival Zipoli, che ogni anno propone concerti, incontri e approfondimenti dedicati alla musica organistica e alla figura di Domenico Zipoli, tra i compositori italiani più influenti del periodo coloniale sudamericano.
Andrea Balli






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