gatti & topi. PASSA CURRELI E PRENDE IL VOLANTINO, MA PRECISA CHE LUI NON È D’ACCORDO CON NOI…


Pesa più un gatto o un topo? E, comunque, siamo d’accordo sul fatto che due gatti, posti sullo stesso piatto della stessa bilancia, pesano più di un semplice topo, anche grosso quanto vi pare, sistemato sull’altro piatto…?


Non ti aspetteresti mai di essere ingannato da un sacerdote o da un magistrato della repubblica, eppure non di rado accade. E quasi nessun giudice, poi, ha il coraggio di punire un collega: «Lupo non mangia lupo». Ma allora perché sulle banconote un tempo veniva scritto «La legge punisce i fabbricatori e gli spacciatori di biglietti falsi»? E perché mai certi magistrati, invece di essere giustamente puniti, il più delle volte fanno addirittura carriera…?

NOI SULLA LINGUA NON CI ABBIAMO PELI:

NON SIAM D’ACCORDO IN NULLA CON CURRELI


Ma non siamo per niente d’accordo con Claudio Curreli e i suoi seguaci di scelta fideistica

 

 

L’Anm del Premiato Tonno Cesare Parodi e della dottoressa Giulia Gargiulo – rappresentante dei giudici democratici pistojesi e loro vicaria in terra – sta diffondendo un messaggio di questo tenore, e chiede ai cittadini (con la folle spesa pubblicitaria da mezzo e più milione di euro presi dalla cassa degli iscritti) di rincretinire di buon grado, fino al punto di credere che un topo possa essere sempre e comunque di piombo, mentre due gatti possano sempre e comunque essere solo di leggerissimo Cashmere.

Pretendono il nostro sostegno alla loro ribellione contro lo stato e la Costituzione, perché, dai seggioloni dei loro incontrollati poteri, ci giudicano cretini, deficienti, idioti, cerebrolesi, ignoranti, incapaci di intendere e di volere, dementi, minus habentes, mentalmente turbati e talmente asini da non riuscire a comprendere che ci stanno prendendo per Lato B almeno fin da quando Di Pietro e Borrelli si svegliarono e dettero il colpo di grazia ad un sistema corrotto e vomitevole: ma di fatto ne ottennero solo (oggi lo vediamo bene) uno ancor più corrotto, malefico e marcio.

La ragione del sì. 1

La ragione del sì. 2

La sinistra ha sempre lavorato come una tenia: attaccandosi alle budella del corpo elettorale con la sua bocca uncinata, e, tenendola aperta, ingurgitando il cibo dell’ospite invaso e infettato a sua insaputa.

Oggi, il Comitato Perseguitati e Vittime del Tribunale di Pistoia (tribunale assai problematico e incontrollabile, sia in penale che in civile), distribuisce volantini in Via degli Orafi, per invitare a votare alla riforma Nordio.

Uno strumento adatto – pur se non risolutivo – a contrastare il malcostume dei nostri superbi censori e, in particolare, dei cavalieri della tavola rotonda del Terzo Piano (Procura), con a capo un Coletta che (ricordiamolo ancora) non volle esercitare l’azione penale contro la sorella del suo amico Luca Turco.

Insieme a lui c’è una serie di biancanévici nanetti lavoratori in miniera, che hanno contribuito a spingere verso decisioni insensate e ridicole certi giudici come Luca Gaspari, Patrizia Martucci, Alessandro Buzzegoli, Paolo Fontana etc., prendendo spunto da preconcetti di reato attribuiti a priori anche a noi di Linea Libera, a tutto e solo vantaggio di favoriti/favoreggiati personaggi cari al «potere costituito» della prevaricazione, che si rivela essere ciò che di fatto è: l’espressione più alta del madurismo e della dittatura di stato di marca teocratico-khameneiana.

La ragione del sì. 3

La ragione del sì. 4
Marco Baldi, presidente del «Comitato Perseguitati e Vittime del Tribunale di Pistoia», e Niurka Isabel Maura Vives pronti a distribuire il manifestino che non piace a Curreli e alla ANM di Cesare Parodi

Fintanto che avremo pubblici ministeri che hanno non incontrollata mano libera, ma addirittura, solo incontrollata mano libera di fare e disfare a loro piacimento; impuniti e impunibili; perfino assolti e perdonati, come Claudio Curreli nella vergogna del processo Fedele Bisceglia; promossi, addirittura, pubblici ministeri-capo come Coletta, dopo l’infamia della Lucia Turco: finché questo accadrà e il Premiato Tonno dell’Anm potrà permettersi di fare pubblicità falsa e ingannevole contro il bene comune del popolo sovrano, fate quello che vi pare tutti quanti…

La vera e unica tirannide, però; la vera dittatura; il vero sconcio Medioevo sono qui, fra noi, vivi e vegeti. Propinàtici, come bottiglie intere di olio di ricino, da tanti bei magistrati tirati a rosso lucido, che salvano o condannano a seconda di chi sta loro dinanzi.

E come sono felici e soddisfatti, di difendere una Costituzione che – sembra impossibile, ma tant’è – garantisce loro un apparentamento con i giudici che discende, sì, dai Padri Costituenti, ma solo come retaggio compromissorio dell’aborrito fascismo di cui, da buoni sinistresi politicamente corretti e woke, ogni giorno si sciacquano la bocca sostanzialmente blasfema!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
© Linea Libera Periodico di Area Metropolitana


TROPPO POTERE AI PUBBLICI MINISTERI
PUÒ NUOCERE GRAVEMENTE ALLA SALUTE

 

Il nostro Alessandro Romiti ha consegnato il volantino per il SÌ anche al sostituto Claudio Curreli, che transitava in Via degli Orafi. E ha chiesto a un collega del “Comitato Perseguitati Vittime” di scattargli una foto con il Divus: ma Claudius si è rifiutato di essere immortalato. Dicendo che non era d’accordo con noi, ha comunque preso il manifestino e se lo è portato via.

Stia sereno, direbbe Renzi. Neppure noi siamo d’accordo con Curreli e i suoi omo-credenti. E la ragione è semplicissima. Lui è conscio del fatto che tutti i suoi capi d’imputazione nei nostri confronti hanno fatto e fanno acqua dappertutto.

Ha tutti i documenti in mano per informarsi, ma non lo fa. È così accidioso, pigro e svogliato che preferisce credere alle sue “idee innate”, già sufficientemente palesate allorquando, da giovine, nel processo contro Padre Fedele Bisceglia, fece come i suoi colleghi De Pasquale e Spadaro. Occultò le prove dell’innocenza del religioso. Una pratica alla quale ricorre tuttora…

e.b.


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