garante privacy. UNA GARANZIA CHE GARANTISCE E FAVORISCE SOLO I GIÀ GARANTITI E FAVORITI DALLA DITTATURA DELLE «AUTORITÀ COSTITUITE»


Il 24 giugno scorso sono sceso a Roma per essere ascoltato sulla paradossale situazione di Lecceto, dove, per scendere a casa mia, devo passare sotto 4 telecamere della “beata minchia” posizionate, contro ogni regola, dal ragionier non-dottor Romolo Perrozzi, pregiato Ctu del tribunale di Pistoia e pupillo del Divus Claudius di Angkor Wat; più una mezza sérqua di occhi elettronici guardoni dei due sedicenti usufruttuari di tal Mara Alberti che si spaccia, senza esserlo, per proprietaria di immobili e terreni con condono falso rilasciato dal geometra Franco Fabbri, tristemente noto a Quarrata e dintorni, ma sempre lasciato illeso dalla nostrale previdente procura pistojese…


Alla fine chi ci rimette? Le persone normali che non possono essere apprezzate e difese dalle grandi «autorità costituite» e mettono a nudo la corruzione che dilaga dovunque pr l’inerzia della procura

SE UNO VUOL LA CASA NETTA

GENTE SUDICIA NON CI AMMETTA


Il circolo di Montorio bacia la patofolina al Baby Romy

 

Al Circolo di Montorio fanno le cene in piazza a Pìseri e si vogliono tutti tanto bene, come, di bene, ne vogliono pure tanto al loro sindaco (adatto a loro) che, anche quando va a far l’acqua al cesso, s’infascia di tricolore come se pisciare fosse una funzione non fisiologica, ma istituzionale.

Anche questa storia, cari oriési politicamente corretti e in gran parte coalizzati per rompere il cazzo a chi si fa i cazzi propri, è indicativa degli ospiti che ospitate nel vostro circolo, centro di socializzazione e di ri-educazione permanente al politicamente… corrotto.

Il Circolo d’Orio è una realtà che fu messa in piedi all’epoca in cui io nascetti (post-1945), da gente perbene come mi’ padre, i muratori Pretelli (Giulio, Moreno, Nivio), i Bonfanti falegnami (un po’ comunisti, ma non importava…), Mario Bellini, Paolo Giuntini della Bertilla e di Rocco, e molti altri ancora. Tutte persone che, direbbe De André, ormai dormono, dormono sulla collina

Avete, cari oriési, il nemico in casa, ma se un oriése (come sono anch’io), vi indica a chiare lettere, dimostràndovelo, che i personaggi che amate tanto, ve lo schiantano ogni giorno nello zipèppe, ve ne avete a male.

Vi cagliate tutti insieme come il grumo assassino di sangue, il trombo appunto, che, raggiunto il polmone, stronca la vita in un attimo.

Preferite accodarvi ai maggiorenti del luogo; quelli che vi si sono trasferiti quali pidocchi rinvenuti (in dialetto sono i contadini di spirito che hanno fatto i dindi) che piacciono e sono sempre più simpatici a chi non ha un pensiero proprio e segue, a pecora, il pecorame di questa terra.

Cari Dem, parlate di legalità e avete lasciato fare a cani e pòrci. Buon per voi che la procura non vuole vedere!

Ecco che allora, oggi, rompete i coglioni a chi abita in pace le proprie case sul colle di Lecceto perché… perché vi piace compiacere qualche illustre falso-dottore con vantate aderenze con il potere (deviato) di una procura della repubblica che tutto fa, fuorché garantire la pulizia, l’ordine e il rispetto della legalità. Siete, insomma, proni e coglioni verso i caproni che guidano il branco pecorile.

Guardate questi due vostri idoli: il sindaco Baby Romy, sempre fasciato; e il vostro assessore anti-abusi, abusivista salvato dal putridume della politica di sinistra che voi appoggiate con piacere (dacché ne siete tutti a bucopillónzi) e dalle illegalità agganasciàte dall’ex-sindaco Mazzanti; dall’ex comandante dei vigili Marco Bai, peggio di lui non ne vidi mai; da un sacco di dipendenti pubblici che si fanno i cazzi propri come sempre ha fatto (senza alcun danno personale) un idolo degli ultimi 50 anni del Comune di Quarrata, il fràcido geometra Franco Fabbri, che vendeva letteralmente permessi, autorizzazioni, condoni, cordoni (anche ombelicali), coglioni, duri di menta dei chiccai della Cintola, e mele al caramello per la processione di Gesù Morto.

Chiedetevi, o oriési (se ne siete capaci), perché nessuno di loro, nonostante i miei attacchi in chiaro, osi fiatare dinanzi alle mie esplicite denunce.

E se non siete oriési rincitrulliti, capirete che mafia e politica, istituzioni e procura si sono intricati insieme per formare una potente rete a buchi stretti di quelle per la pesca a strascico dei tonni che non siete altro.

Qualcuno, ogni giorno che dio mette in terra, sale a Lecceto – feudo ormai privatizzato da Romolo Perrozzi, marchese di Strullopoli, e dai personaggi del Calesse e di Seccaiola. E grida «lasciate in pace i Meoni», alludendo a Margherita Ferri, Mara Alberti, Sergio Luciano Giuseppe Meoni i quali, dal 1995 (trent’anni, non caccole…) stanno letteralmente stuprando il Montalbano del vincolo (ma forse meglio: v’inculo) ambientale preso a sberleffi. Tutta gente soggetta, sembra di capire, a evidenti disturbi psichici.

Guardate bene la storia del cesso aereo di mattoncini rossi che vi ripresento, o razza di fave lesse arroccate sul colle di Orio, a cui si giunge solo grazie a una mulattiera che è rimasta quella realizzata negli anni 60 dal sindaco Amadori; e che oggi, nell’aia di Rapaio, sotto la fattoria Baldi-Papini, è ridotta come un pezzo della striscia di Gaza dopo i bombardamenti di Netanyahu, tanti sono i crateri e le buche.

Nuovo cesso abusivo? 1 Trent’anni di abusivismo sempre avallato dal geom. Fabbri non bastano?

Nuovo cesso abusivo? 2 Trent’anni di abusivismo sempre avallato dal geom. Fabbri non bastano?

Nuovo cesso abusivo? 3 Trent’anni di abusivismo sempre avallato dal geom. Fabbri non bastano?

Nuovo cesso abusivo? 4 Trent’anni di abusivismo sempre avallato dal geom. Fabbri non bastano?

Nuovo cesso abusivo? 5 Trent’anni di abusivismo sempre avallato dal geom. Fabbri non bastano?

Nuovo cesso abusivo? 6 Trent’anni di abusivismo sempre avallato dal geom. Fabbri non bastano?

Quando i tre, non dell’Ave Maria ma del De profundis, Alberti-Ferri-Meoni, chiesero il condono (1995-1997), nonostante l’opposizione da me presentata a nome della proprietaria confinante-comunista (mia madre), il geometra dei fracidùmi illegali quarratini, Franco Fabbri, sanò tutto.

Un paio di anni fa, dietro le pressioni per la revisione degli illeciti amministrativi e penali di Lecceto, il terzetto Alberti-Ferri-Meoni fu costretto ad abbattere il cesso aereo di mattoncini rossi costruito dalla Nella Lapini in Via Vicinale di Lecceto 14.

Allora la domanda è: o oriési schierati con il Perrozzi, Il Calesse e il Bassetti di Seccaiola, spiegatemi perché il geometra Franco Fabbri rilasciò il condono nel ’97, se quel cesso era illegale. Una certificazione che – si è scoperto – fu concessa senza i documenti richiesti dalla legge, perché tali carte non si trovano da nessuna parte a fascicolo!

Chi è, o oriési del politicamente corrotto, che ha fatto sparire le carte, le streghe di Eastwick? O forse è stato qualche fijo de ’ma mignotta degli uffici tecnici stessi?

E i vostri idoli, quelli che adorate? Vi vanno in tasca e neppure a rate. Intendiamoci: non è colpa loro o solo colpa di loro.

A Milano salta il mondo e a Pistoja va tutto a fondo. Del resto non può essere diversamente laddove una procura ha, come capo, un tale che favoriva la sorella del suo superiore Luca Turco.

È sempre e solo la solita zuppa di pesce rancido, non caciucco. Ma il pesce, si sa, puzza sempre dalla testa in giù.

Nuovo cesso abusivo? 7 Trent’anni di abusivismo sempre avallato dal geom. Fabbri non bastano?

Nuovo cesso abusivo? 8 Trent’anni di abusivismo sempre avallato dal geom. Fabbri non bastano?

Nuovo cesso abusivo? 9 Trent’anni di abusivismo sempre avallato dal geom. Fabbri non bastano?

Nuovo cesso abusivo? 10 Trent’anni di abusivismo sempre avallato dal geom. Fabbri non bastano?

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Nuovo cesso abusivo? 12 Trent’anni di abusivismo sempre avallato dal geom. Fabbri non bastano?

Nuovo cesso abusivo? 13 rent’anni di abusivismo sempre avallato dal geom. Fabbri non bastano?

Nuovo cesso abusivo? 14 Trent’anni di abusivismo sempre avallato dal geom. Fabbri non bastano?

Notarella finale. Romolo Perrozzi, Mara Alberti, Margherita Ferri, Sergio Luciano Giuseppe Meoni al momento attuale sono tutti dinanzi al Tar-Toscana, Sezione III, Abusi Edilizi, per avere stuprato il Montalbano per 30 anni con decine di interventi e opere edilizie… di merda.

Si dedicano a lavori abusivi anche mentre chiedono la sanatoria

Sono tutti coalizzati sotto l’egida dello stesso tecnico (l’ingegner Lorenzo Borelli) e dello stesso avvocato (Roberto Ercolani, libera nos, domine…). I cosiddetti Meoni sono stati costretti a demolire il cesso aereo di mattoncini rossi e stanno insistendo per ottenere condoni su una smerdacciata trentennale di orrori vari. Ciononostante strillano di essere dei poveretti perseguitati.

Eppure (guardate attentamente le foto del servizio) è facile pensare che abbiano ricotruito un bagno interno al numero civico 14.

Mi chiedo – e l’ho anche chiesto al servizio antiabusi dell’assessore abusivista Simone Niccolai – se abbiano chiesto e ottenuto il permesso per poterlo fare. Ma non mi nascondo che sono quasi certamente convinto che non lo abbiano fatto.

Gli darà una mano, in questo, il molto puntellato e favorito ragionier non-dottor Romolo Perrozzi, dato che, tutti insieme, questi alieni del Montalbano, coalizzati come sono, sembrano soggetti all’ipotesi di una vera e propria associazione per delinquere?

E ora, tutti insieme appassionatamente, o oriési politicamente corretti, abbuffàtevi pure in piazza a Pìseri, proprio sotto le finestre della casa dov’io nascetti il 4 giugno 1947! E salutàtem’ a ssòreta.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
© Linea Libera Periodico di Area Metropolitana


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