Avevamo fatto la prognosi sulla più autentica deviazione politica di Benesperi che già il 25 aprile scorso si era scambiato il numero del cellulare con Furfaro. E ci avevamo azzeccato: bibmbominkia è oramai schleinizzato. Checché ne dicano in procura, Linea Libera sa riconoscere “i suoi polli”…

AGLIANA. Per la storica e nostra profonda conoscenza di Benesperi, le nostre previsioni di indirizzo politico sono difficilmente errate. Fu così, quando registrammo il broncino che il bipolare e isterico Sindaco (lo dicono i suoi dirigenti, non noi!) teneva sulle scale del palazzo alla Milva Pacini, nel settembre del 2021: era il preavviso di una tragica spaccatura, seguita di lì a breve, con la Lega.
Un episodio che anticipò l’imminente rottura, condotta al precipizio dalla licatese Sonia Pira e dai quarratini Giancarlo Noci, Milva Pacini e via discorrendo.
Dopo il nostro articolo, i due si scambiarono un falso abbraccio su facebook, tanto che, quello che fece Giuda con bacio a Cristo, fu uno scherzetto. Ve lo riproponiamo.

Quando poi Luca il 25 aprile scorso scambiò il numero di telefono con il cavernista della sinistra Marco Furfaro (così definito da Fausto Carioti su Libero del 18 giugno), la scena fu emblematica per l’evidente reciproco trasporto, una vicendevole cooperazione, siglata dalla genuina mimica del linguaggio dei segni, sintesi di una sincera corrispondenza d’amorosi sensi.
Anche la comandate Maria Pigniatiello, ritratta sullo sfondo, sorrideva divertita (o imbarazzata, scegliete voi) dell’insolito chiappo, ma tant’è.
Lo fece – con l’l’imbarazzo del vicesindaco Fabrizio Baroncelli e dell’amato zietto. I comunisti non lasciano feriti e nemmeno si ricordano le cortesie, soprattutto se a riceverle sono state “braccia strappate ai centri sociali” com’è il tuo nuovo amico, anche dirigente Pd, ellyano de fero, Marco Furfaro (la definizione virgolettata è sempre ripresa da Libero, dell’autorevole Carioti, lo sappia il Pm scout Curreli, per evitargli altri ridicoli rinvii a giudizio cui lui è abituato sin dai tempi di padre Fedele Bisceglia.

Quindi, se qualcuno aveva dei dubbi sulla schleinizzazione del falsario e calunniatore sindaco di Agliana, Luca Benesperi, si veda la sua dichiarazione fatta nella votazione per il patrocinio al gay pride, finito con un faticato pareggio ottenuto con due astenuti, che ne ha fortunosamente esclusa l’approvazione, ma che ha imbarazzato gli elettori di centro destra.

Elettori che ci telefonano indignati e sbalorditi, mandandoci gli screen shot che vedete con commenti sanguinari.
Di quale centro destra è questa amministrazione? Ce lo spiegano i dirigenti, tipo il Noci o il senatore La Pietra, per non scomodare il neomeloniano Vescovi?
C’è una destra a sinistra? Dove, come, quando?
Qualcuno all’interno del partito ha anche chiesto spiegazioni all’ex sceriffo, l’agnellone Ciottoli, che ha risposto alzando le braccia al cielo imbarazzato e ha detto all’interlocutore indignato (anche peggiorando la vicenda): occhèvòi…lui è fatto un po’ così.
Del resto al picchiatore che gliene frega di tutto questo? Lui sta lavorando… per non lavorare più.
Che significa? Che il tubatore falso testimone dinanzi al giudice Gaspari, si sta spianando la via per finire tra gli inutili consiglieri regionali della Toscana al prossimo tuffo. Inutili perché non fanno niente altro che stare lì per garantirsi oggi un lauto stipendio senxa fatica; domani una lauta pensione, reversibile (sento dire) anche per gli eredi della democrazia del Bengòdi.
Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.it]
Il direttore commenta…
Ma se tutta questa gente indecente alla guida dell’amministrazione pubblica sta ancora in piedi, intangibile e protetta da tutto, ed è mantenuta alle cosiddette greppie dove il fieno è abbondante, tutto questo non dipende forse da una procura di Pistoia che sa solo perseguitare il nostro giornale perché reo di scoprirle il popò e mostrare l’inefficienza conclamata di un Pm e dei suoi volenterosi sostituti?
e.b.












