forte&chiaro-serie 2/16. MA I CRETINI DI VIA VICINALE DI LECCETO E BINDINO HANNO L’APPOGGIO DELLA PROCURA DI PISTOJA E DEI TECNICI CORROTTI DEL COMUNE DI QUARRATA?


«Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini»*, o avvocata latinless Elena Giunti, difensora (con alti privilegi) del ragionier non-dottor Romolo Perrozzi, Ctu del tribunale di Pistoja, caro a molti e pluriprotetto, tutelato a lancia in resta dal terrapertista Curreli, noto per la sua opera di redenzione delle prostitute sulle rotonde di Agliana…


Le Vie Vicinali del Lecceto sono infinite, e tutti gli esseri mortali ci possono camminare sopra. Il Perrozzi ne ha chiuse tre più due piazzole. Peccato che, ex lege, non potesse farlo ed ora dovrà riaprire tutto. Che dolore!

A VOLTE HO L’IMPRESSIONE CHE I PM

NON ABBIANO IL DIPLOMA DI MATURITÀ


Il ragionier non-dottore ha amici anche alla sede del Garante della Privacy? Volete che ve ne parliamo? Prossimamente su questi schermi. È, come al solito, una promessa…

 

Parto, come Omero nell’Iliade e nell’Odissea, con l’invocazione alla Musa. In questo caso innalzo il “mio canto libero” alla famosa difensora Elena Giunti, avvocata latinless di Sua Grazia il Marchese di Fontamara di Lecceto; l’ottimo ragionier non-dottor Romolo, che professa – insieme ad altri tre cretinetti locali (due anziani molto fuori di testa e la loro figlia/figliastra, che strilla come un’oca spennata viva per far cuscini) – di essere proprietario assoluto di tutta la fiancata del Montalbano «che ci casca addosso», a prescindere.

Ma nessuno dei cretinetti ha – e ciò deve essere fatto chiaro anche a Curreli, che finora ha combinato solo dei guai micidiali –, e tanto meno la figlia/figliastra di cui sopra (appellata Mara Alberti, fiorentina), contratti di acquisto resi validi da certificati di condono-sanatoria legale. Ciò perché il geometra Franco Fabbri, responsabile dei tali traffici comunali, i due certificati che rilasciò, glieli mollò a pago, evidentemente. Sono stati, infatti – è cosa documentale e certa, Ser Claudio –, concessi con frode.

Se invece di difendere i suoi amici (ma oggi Coletta dice «prossimità sociali»: e lui ne ha ben di che sapere…) il Curreli si fosse attenuto all’art. 54 della Costituzione e, invece di favorire il Perrozzi (si ricordi che lo studio della latinless Giunti aveva un’avvocata, Giovanna Madera, alla quale la porta del paradiso della procura era aperta anche di notte, d’agosto, a dimostrazione che la legge non è uguale per tutti, ma fa come vuole); se invece di difendere i suoi amici, dicevo, da terzo, imparziale e indipendente, il catto-scout avesse studiato la materia che gli veniva affidata da Tom Col, oggi non saremmo qui, dopo 5 anni e quasi mezzo, a parlare delle solite mega-pippe, chiarissime perfino agli analfabeti della Terra di Mezzo.

IL DIALOGO DEI MASSIMI SISTEMI

Che cos’è una vicinale-interpoderale per il nostro ordinamento?

È una strada non necessariamente sempre extraurbana (a Prato ce n’è una quasi in centro) che, pur essendo privata (per cui i proprietari sono tenuti, per la sicurezza di chi vi transita, alla manutenzione ordinaria e straordinaria a loro personali spese) deve garantire il passaggio di chiunque vi voglia transitare, di giorno e di notte.

Se poi la procura di Pistoja vuole che gli rilasci una bibliografia completa delle vicinali nel nostro ordinamento, lo faccio pure. Ma ritengo che, per lo stipendio che intascano i nostri “dipendenti dell’amministrazione della giustizia”, possano (e debbano) fare anche un piccolo sforzo per loro conto, onde arrivare a capire che tutto il maxi-processo politico sferruzzato da Gaspari, altro non è stato che una Corazzata Potemkin di Fantozzi, ovvero, in altre parole, una cagata pazzesca.

Il boscabbaccano è venuto fuori solo perché né il Comune di Quarrata (dove la corruzione è più o meno regola) né la procura di Pistoja (dove gli amici contano più delle leggi), intendevano garantire e salvaguardare la legalità.

LA SINDROME DI ERISITTONE

Il 4 aprile, sulla Via Vicinale di Lecceto, ramo Nord, dove per volontà minchiale del Garante della Privacy continuano a guardonare i passanti ben 10 telecamere fuorilegge, il corriere inviato da Poste Italiane a scaricare 12 casse di Acqua Sant’Anna, si è visto chiudere il passaggio da due anziani (Sergio Luciano Giuseppe Meoni & la di lui consorte Margherita Ferri), convinti che la Vicinale di Lecceto, ramo Nord, sia di loro esclusiva uso e consumo. Così li ha abituati a pensare il loro inaffidabilissimo avvocato Roberto Ercolani.

Godetevi, anche in procura, questo rispetto delle norme sulla tutela della privacy

Non per nulla, con un altro loro compare, il famoso ragionier non-dottor Perozzi, duca di Fontamara di Silone (stesso livello cognitivo, nonostante i favori della procura e del Comune di Quarrata), nel 2020, salvo errori, insieme, e dopo aver fatto sparire il cartello comunale di vincolo paesaggistico ambientale del Montalbano, fecero piazzare una lapide all’inizio della deviazione con numerazione civica pari. Una lapide con su scritto: STRADA PRIVATA, essalutamassòreta!

Si chiama sindrome di Erisittone quella di chi soffre di una fame bulìmica che gli impone di stare sempre a mangiare, anche quello che non è suo.

Questa è l’Italia europea di Prodi, dei dem e di Mattarella. Quella, insomma, di quel giocoliere, triste e tristo, che è diventato l’autore dell’Inno del corpo sciolto, cantabile solo «da chi caca dimolto». Fra cui – mi spiace per la Gip Martucci – anche le sue «autorità costituite».

L’INVETTIVA

Avete sbagliato tutti, e tutti insieme avete fatto pena & pietà: o detto in altri termini, più popolani e meno politicamente corretti/corrotti, avete fatto schifo.

Ma lui sventola la Costituzione…

Come schifo hanno fatto, dal 1995 ad oggi, i personaggi che l’altro giorno hanno sbarrato la Vicinale di Lecceto al corriere di Poste Italiane; la strada pubblica per raggiungere all’abitazione dove doveva essere consegnata l’Acqua Sant’Anna. E per tutto questo devo ringraziare la pròvvida giustizia pistojese che lavora per le prossimità sociali, e tutto il resto crepi pure!

Come schifo ha fatto il cialtronesco Pm-scout, favoreggiatore dei clandestini di Terra Aperta, decidendo di difendere alla cieca il suo pupillo Perrozzo. Séguito dal giudice Gaspari, che aveva le carte in mano e non ha voluto leggere; dalla Gip Martucci che, anziché porsi domande sensate, mi ha tenuto ai domiciliari per 104 giorni, mostrando tutta la sua personale approssimazione dal momento che mi ha privato della libertà personale senza tener conto che non avevo commesso nessuno dei crimini addebitatimi dal pianta-alberini.

Chi ha mai turbato, infatti, la vita del loro amico Perrozzi? Chi ha mai comunicato con lui con messaggi telefonici sgradevoli e angoscianti? Chi lo ha mai minacciato? Chi ha disobbedito all’ordine della Gip Martucci di non comunicare in nessun modo con il discendente del Cardinal Mazzarino? Perché scrivere articoli su un giornale, sia chiaro e tondo, non significa affatto comunicare con qualcuno. Almeno finché la lingua italiana mantiene i suoi significati e le sue regole!

ONTOLOGIA ONTOLOGICA

Ora, ontologicamente – come ama dire il Coletta –, se dico che tutta l’operazione è stata una vergogna giudiziaria; e che ha fatto letteralmente schifo, posso essere accusato di qualcosa che non sia la nuda e cruda verità?

I due anziani cretinetti (con la loro sedicente “padrona del mondo”, ma senza contratti di acquisto validi), e fra l’altro, con ben 6 telecamere 6 attive su una strada di pubblico transito, pur denunciati per avere segato un tubo dell’acquedotto e interrotto un pubblico servizio; pur segnalati alla procura dai vigili urbani di Quarrata per avermi trattenuto a forza, a Lecceto, impedendomi di andarmene dopo aver piazzato la loro Jeep dinanzi alla mia auto; quei cretinetti là sono stati pure graziati e scriminati dall’illuminato dottor Grieco: che, in quei loro comportamenti, non ha visto alcuna violenza privata…

E ORA CHE FARANNO IN PROCURA?

Oggi, in questo specifico impedire il passaggio a un corriere di Poste Italiane su una strada pubblica con numerazione civica, come se la caverà il facente funzione (f.f.) Grieco per dare di nuovo una manina ai suoi protetti che, consorziàtisi con il non-dottor Perrozzi, tutti insieme sembrano configurare l’ipotesi di una bella associazione per delinquere, considerando anche il fatto che la figlia lipotimica del ragionier non-dottore, la signorina Giada Perrozzi, strilla, a tutti quelli che passano per la pubblica Via Vicinale di Lecceto, che lì è vietato passare; e che per farlo occorre il loro permesso perché di quell’area pubblica del Montalbano (sputtanata da tutti gli abusi edilizi del comitato locale Quaètuttomio) loro sono gli unici, indiscutibili, padroni assoluti?

La risposta è presto detta. Basta citare il triste/tristo Benigni: «Assassino!». «Mavaaffanculo!»

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
© Linea Libera Periodico di Area Metropolitana
«Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini»*: vedi in
Vocabolario Treccani.


ANTOLOGIA DELLE STRADE VICINALI
AD USO DEGLI AMICI E DELLA PROCURA

 

Via Vicinale San Biagio in Cascheri – Pistoia. 1

Via Vicinale San Biagio in Cascheri – Pistoia. 2

Via Vicinale San Biagio in Cascheri – Pistoia. 3

Via Vicinale San Biagio in Cascheri – Pistoia. 4

Via Vicinale San Biagio in Cascheri – Pistoia. 5

Via Vicinale San Biagio in Cascheri – Pistoia. 6

Via Vicinale San Biagio in Cascheri – Pistoia. 7

Via Vicinale San Biagio in Cascheri – Pistoia. 8

Via Vicinale San Biagio in Cascheri – Pistoia. 9

Via Vicinale San Biagio in Cascheri – Pistoia. 10

Via Vicinale San Biagio in Cascheri – Pistoia. 11

Via Giovanni Fattori – Prato. 1

Via Giovanni Fattori – Prato. 2

Via Giovanni Fattori – Prato. 3

Via Giovanni Fattori – Prato. 4

Via Giovanni Fattori – Prato. 5

Santomato – Montale. 1

Santomato – Montale. 2

Fatto è che, dietro tutte queste manovre dei tre cretinetti, c’è un maldestro tentativo di estorcere la cessione di un immobile. E se volete ve ne sarà data pure la prova, ammesso che la procura di Coletta arrivi ontologicamente a comprendere…


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