forte&chiaro-serie 2/15. GODETE, PROCURA E PREFETTI! ECCO UN NUOVO ESEMPIO DI FAVORITISMO DEL COMUNE DI QUARRATA


Curreli, i suoi collegi e la procura ce l’hanno con me perché gli avrei sciupato la buona fama del ragionier non-dottor Romolo Perrozzi. In realtà sono loro che, grazie ai sistemi protezionistici delle «prossimità sociali» danneggiano la buona fama dell’amministrazione della giustizia pistojese


Ma dobbiamo proprio finire tutti agli arresti se un giorno un Pm si alza e la vede come gli pare a lui? Io porto leggi, atti ufficiali, documenti. Li pubblico, li spedisco a chi di dovere e la procura, contro Linea Libera, cosa ha portato se non distorsioni interpretative che hanno favorito personaggi ben poco affidabili?

C’È CHI PÒLE E CHI NON PÒLE

LA PROCURA COSÌ VÒLE!


Come si fa a tacere dinanzi a un Curreli che sventola la Costituzione? Avrò diritto, quale datore di lavoro, di richiamare all’ordine un mio dipendente? O, stando alla Gip Martucci & C., devo solo subire in nome dei privilegi?

 

Il 17 dicembre 2023 invio una Pec ai seguenti signori: 1. Al Sindaco di Quarrata attualmente affetto da Covid, Gabriele Romiti, Difensore (a parole) della Legalità; 2. A tutto lo staff degli Uffici Preposti all’Ambiente e specificamente Al Comandante della Polizia Municipale, Dott.ssa Pamela Michelozzi per gli adempimenti di legge, comune.quarrata@postacert.toscana.it; e per conoscenza 3. Alla Prefettura – Ufficio del Territorio, protocollo.prefpt@pec.interno.it con questo OGGETTO: Ragionier non-Dottor Romolo Perrozzi, Via di Lecceto 1, Montorio. Discarica abusiva? Per i provvedimenti del caso. Diffida ad adempiere.

Èccone il testo:

Le 2 foto, che precedono, sono state scattare ieri pomeriggio, 16.12.23, sul tardi (ore 18 o giù di lì) dinanzi all’abitazione del cit. non-dottore che sta utilizzando una delle – secondo lui – piazzole di sosta di proprietà privata ed esclusiva, mentre costui è a perfetta conoscenza che così non è per sua medesima dichiarazione, e in violazione delle servitù pubbliche che vi erano sulla Vicinale Via di Lecceto.

Nonostante ciò, il non-dottore fu favorito dall’amministrazione Sergio-Gori del corrotto Comune di Quarrata, anno 2008, Geom. Giorgio Innocenti e Arch. Nadia Bellomo: onde il suddetto può giustamente essere definito «calunniatore» senza tema di smentita.

Da oltre un mese, dinanzi alla sua magione, compaiono materiali ammassati stile discarica abusiva o comunque non autorizzata.

Su di lui c’è un silenzio tombato come le fogne, i fossi e le fosse di Quarrata

Provvedete, dunque, e non fate come con l’assessore abusivista all’edilizia, Simone Niccolai, che, pur avendo costruito capannoni illecito-illegali nell’orto di casa propria a Valenzatico (fatto noto a tutti ed anche alla procura di Pistoia), fu salvato dal sindaco Mazzanti, buono solo a giocare a burraco e a mangiare crostini e pastasciutte, e dal suo siniscalco Marco Bai, comandante dei vigili falsario e dipendente pubblico infedele quanto ignobile per i suoi vergognosi favoritismi.

Fate il vostro dovere, quello per cui siete tutti pagati. E provvedete a dare a Cesare quello che è di Cesare, a Dio quello che è di Dio e al popolo sovrano e lavoratore – vostro datore di lavoro – il rispetto che merita secondo il dettato della Costituzione e non secondo le bizze delle caste che abusano dei loro privilegi.

Siete autorizzati sin d’ora a rilasciare copia della presente agli interessati, dal momento che lo scrivente è di assoluta fede democratica e legalitaria e quindi rispettoso della L. 241/90, anche se le «prossimità sociali» del ragionier non-dottor Perrozzi & C. hanno salvato i raccomandati e fatto condannare chi, come chi scrive, stava chiedendo il mero rispetto della legalità.

Per conoscenza si invia all’Ufficio Ambiente della Prefettura di Pistoia, che purtroppo non si discosta dal generale malcostume italiano di vedere, sapere e tacere nello stile del tutto assimilabile alla generale corruttela di questo sventurato paese.

Con richiesta di essere informato quale cittadino che paga le tasse a Quarrata e con diffida ad adempiere.

Quarrata, 17 dicembre 2023.
Edoardo Bianchini

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Il Comune risponde: «COMUNE DI QUARRATA, con la presente le notifichiamo che in data 19-12-2023 la sua email avente oggetto ‘Ragionier non-Dottor Romolo Perrozzi, Via di Lecceto 1, Montorio. Discarica abusiva? Per i provvedimenti del caso. Diffida ad adempiere.’ è stata protocollata con numero 00059859. Questo è un messaggio generato in automatico dal sistema informativo, si prega di non rispondere. Grazie. Cordiali Saluti».

Il 26 gennaio 2024 – vale a dire 1 mese e 7 giorni dopo: in tutto 38 giorni – ecco che mi giunge la risposta dall’architetto Alessandro Bertaccini, dirigente di tutto l’ ambaradàn territorial-paesaggistico.

Bertaccini è il subentrato a quel personaggio, peraltro scorrettissimo, che fu l’iper-protetto cognato del senatore Pd (e segretario Pd Toscana) Dario Parrini, ex-sindaco di Vinci. Intendo dire il geometra ingegner Iuri Gelli, falso testimone in aula dinanzi a Gaspari, che oggi arresta presidi e proff. che attentano alla popolazione scolastica.

Gelli è colui che convinse il giudice Gaspari (che non legge niente di ciò che dovrebbe) che il ragionier non-dottor Perrozzi è un santo; e se ha chiuso a cancello tre strade interpoderali in-chiudibili, e due piazzole di svincolo e sosta in servitù su fondi serventi, è tutto in regola.

Per questi fine e scopo, ha garantito il grande Divus Claudius Curreli, lo scout salvatore del cosmo e del creato; il favoreggiatore dei clandestini con Terra Aperta, e il redentore delle prostitute sulle rotonde di Agliana.

La lettera di Bertaccini

Cosa dica il Bertaccini – che oscilla come il pendolo di Foucault tra legalità e resistenza al ripristino della medesima –, leggételo con attenzione. È qui accanto e tutto per per voi.

L’Ufficio del Territorio della prefettura non si degna nemmen di dare riscontro. I prefetti e le prefette non si abbassano a tanto. Alcuni di loro, infatti, amano solo mangiare e bere alle tavole delle varie manifestazioni; mentre altri, più poetici e letterariamente impegnati, leggono, magari, Josè Saramago.

Non parliamo della procura che, pur al corrente di ogni mossa, ha tutto l’interesse a fare finta di nulla. E il Curreli lo ha ben fatto vedere con la cordata Grieco-Coletta-Martucci-Gaspari e quant’altri, ultima la signorina Contesini che si sta allineando sui sistemi pistojesi.

Da Bertaccini vengo informato che, in data 10 gennaio 2024 (cioè 22 giorni dopo la mia segnalazione), personale tecnico dei lavori pubblici e due vigili urbani hanno fatto finalmente un sopralluogo.

Se aspettavano ancora un po’, sulla mia segnalazione, chiusa nel cassetto, nascevano i famosi bachini da sego

Da tale sopralluogo, in data 23 gennaio 2024 (cioè 35 giorni dopo la mia segnalazione), è nato un verbale che potete leggere qua sotto e che mi viene trasmesso in data in data 26 gennaio 2024 (cioè 38 giorni dopo la mia segnalazione).

Il rapporto dei vigili urbani

Vengo perciò informato che, in data 10.01.24 (mercoledì), due agenti della polizia locale (Valerio Fortino e Davide D’Urso), insieme all’ingegner Andrea Casseri (Ufficio Ambiente del Comune di Quarrata) sono andati a ispezionare la piazzola del Perrozzi.

Leggo e resto stupefatto. Qualcosa non torna e non quadra. Anzi, più di qualcosa. E vi metto tutto in fila:

  1. sul posto è presente (guarda caso) il ragionier non-dottor Perrozzi, Ctu del tribunale di Pistoja super-caro a Curreli & C., che a quell’ora di quel giorno è a casa perché – contrariamente a quanto accade ai liberi professionisti – alle 12:30 è sul pezzo: a pranzo? Chiamato? Avvisato?
    Ma non è questo il problema fondamentale, anche se niente mi vieta di pensare (art. 21 della Costituzione del Curreli e della dottoressa Gargiulo) che poteva trovarsi lì perché era stato, in ipotesi, preavvisato del sopralluogo stesso;
  2. il Trio Lescano del Comune scopre (con stupore…?) che è tutto a posto e bene ordinato e pulito.
    Poco distante dai pali accatastati (si legge) si trovava una «guaina tipo ondulina in materiale tipo plastica». Ma dalla foto scattata tale ondulina non si rileva. Dov’è finita? Chi l’ha tolta di mezzo? È evaporata? La hanno mangiata i due pastori tedeschi del non-dottore…?
  3. Il non-dottore viene opportunamente sentito. Si scopre che la roba presente in loco (i pali bene ordinati e l’ondulina… fantasma) è sua; e che da lì a poco sarà utilizzata;
  4. Il Perrozzi dichiara anche che Alia (i Cavalieri del Tempio dell’ambiente) hanno già ritirato tutto l’altro sudiciume che non c’è più. Il tempo per il ritiro non gli è mancato.
    E non può essere stato diversamente, visto che dal 19 dicembre 2023 al 10 gennaio 2024 sono passati secoli e secoli; tempi eònici da poter permettere al non-dottor Ctu, amato dal Curreli, di fare la Piazzapulita di Corrado Formigli;
  5. e arriviamo al bello e al dulcis in fundo. Il giorno successivo al sopralluogo (l’11 gennaio 2024, per chiarezza) il Comune spedisce una comunicazione all’Alia (di cui nessuno era presente al momento del sopralluogo – così si legge) «per accertare se, i materiali presenti nelle immagini» da me trasmesse a dicembre 2023 «(non presenti al momento del sopralluogo) erano già stati recuperati» per lo smaltimento.
    Ben 11 giorni dopo la richiesta (il 22 gennaio 2024), poiché Alia non ha ancora risposto, ne viene inoltrata una nuova da parte del Comune e solo il giorno successivo (il 23 gennaio 2024 – ma il Comune sbaglia e scrive 2023!), viene acquisita la certificazione dell’avvenuto ritiro dei sudiciaj da parte dell’Alia.
    Di tale asserita attestazione, però, non v’è traccia negli atti trasmessi a chi scrive.
Io personalmente di onduline non ne vedo neppure una…

 

Secondo la dottoressa Patrizia Martucci – che mi ha messo ai domiciliari per 104 giorni perché io, secondo lei, non rispetto le «autorità costituite» – dovrei aver fiducia nella corruttela dilagante della pubblica amministrazione, ivi compresa quella giudiziaria.

Secondo me, tuttavia, sarei un bel deficiente, se dovessi fidarmi dei documenti e delle dichiarazioni di gente che è abituata a falsificare anche le ostie del ciborio.

Voglio solo ricordare a tutti (Martucci, Gaspari, Coletta, Curreli, Contesini, Gambassi e Serranti, anche se queste due se ne sono andate) che della relazione che avete letto io mi fido tanto quanto del sederino d’oro del bimbo che indossava i famosi Pannolini Lines. Si può usare la metafora icastica o è vietato dal politicamente corretto/corrotto?

E me ne fido non più di tanto anche perché – lo dico, lo sostengo e posso provarlo pur se la procura lo sa da sempre e volutamente lo ignora) – l’ingegner Andrea Casseri già in passato aveva falsificato una relazione sottoscritta dopo tutto il casino che la signora Mara Alberti (sedicente, ma non-proprietaria di beni in via di Lecceto 14-18), con una segnalazione falsante e allarmante – scritta dal suo avvocatone, il più scorretto che io abbia mai conosciuto, Roberto Ercolani –, aveva fatto intervenire in loco una dozzina di vigili urbani, vigili del fuoco, carabinieri forestali, tecnici comunali, tricche tracche e castagnole.

Ecco un eccellente certificato falso compilato e rilasciato da quattro fedeli dipendenti del Comune legalitario di Quarrata. Tutti zitti: maggioranze e opposizioni, vero procura, Comune e legalitari antimafia?

Avevo denunciato il tutto a Coletta. Ma l’obbligatorietà dell’azione penale (anche per procurato allarme, visto lo spiegamento di forze), quella tanto osannata dalla dottoressa Gargiulo nello sciopero del 27 febbraio scorso, per il nostro beneamato padrone Tom Col funziona a intermittenza come per la sorella del suo ex-superiore gerarchico fiorentino Luca Turco.

Tenetevela voi, allora; tutti insieme e tutti d’accordo, questa vostra immonda giustizia degli abusi protetti!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
© Linea Libera Periodico di Area Metropolitana


Don Ciotti, cittadino onorario della poco onorevole Quarrata! Capito, Irene Gori…?


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