filibusta. NEROZZI DA STAMPELLA A CLAVA, CONTRO GLI OMERTOSI. NESSUNO ESCLUSO


Dopo tre mesi di vacanza si riunisce il Consiglio Comunale con un bel fuori-bilancio e registra uno strepitoso intervento del consigliere Nerozzi che le suona di santa ragione a una giunta di dilettanti allo sbaraglio


Il consiglio dell’omertà: nessuna critica ai segretari generali, pagare e zitti!

 

AGLIANA. La seduta del consiglio del 21 scorso è stata densa di argomenti accumulatisi nei tre mesi passati e tra i quali hanno spiccato delle discussioni relative a ulteriori partite “fuori bilancio” pervenute in variazione al preventivo annuale per sentenze varie.

Un argomento ricorrente, sul quale sia la maggioranza che l’opposizione sono da sempre remissive e rassegnate, ma non critiche, dicendo da sempre “…non è colpa nostra, ma di altri. È stato sempre così: paghiamo e zitti!”. Bella democrzia del cittadino depredato!

Dopo il generale lamento di tutti i consiglieri, sia di opposizione che di maggioranza (tra i quali spiccano quelli di Lorenzo Romiti e Camillo Saracinelli che spiegano candidamente che “non possono fare altro che pagare”), è arrivato l’intervento più critico di un tagliente Nerozzi, la fu stampella di Pedrito, oggi divenuto clava, ma sempre troppo tenera nei confronti di un sindaco che – dice e sostiene il direttore – fa vergogna alla vergogna con le sue false malattie addossate a Linea Libera, ma solo frutto di un animo torbido, immaturo e calunniatore.

Nico Pititto è stato omologato al suono del violino di Paga-Nini!

Nerozzi si è anche dissociato dal suo capogruppo omologato Nico Pititto, e non ha fatto sconti a nessuno rilevando come i cittadini sono pronti a fare i ricorsi per le azioni illegittime dell’amministrazione, vincendo le cause con la risarcimenti sempre più alti e l’aggravio dei costi per gli eventuali gradi di successivo giudizio. I danni li hanno fatti i partiti di sinistra? Non ha importanza: paga il popolo bue con l’avallo – oggi – di una destra che fa linguino agli odiati ex-comunisti. Il che dimostra che è quasi normale dover fare… d’ogni erba un fascio (magari littorio, come quello caro al Ciottoli).

Non ha dimenticato, il Nerozzi, la segretaria Aveta, che si appoggia a consulenti e professionisti esterni al Comune: ma non sarebbe lei la giurista preposta al controllo dell’amministrazione? Altrimenti cosa viene pagata a fare?.

L’Aveta fa tutto ciò pagando inutili quanto profumate parcelle, come successe con la vicenda seguita dall’avvcata pratese Erica Rossi (Studio Augustin: ossia del sindaco Benesperi…) o – ci riferiscono – dell’avvocata Cecilia Turco per i pizzini allegati ai verbali del concorso taroccato del Nesti nel 1999, quello che vide vincitore il mai comandante, usurpatore di posto pubblico n on suo, in uno strascico giudiziario che – a detta del nostro direttore, ma la cosa è agli atti – è stato chiaramente protetto perfino dalla procura, che non si è mai dissociata dal malcostume del clientelismo di sinistra.

È l’ora di finirla, ha spiegato Nerozzi: le controversie, vanno qualificate subito e considerate nel merito. Ciò responsabilmente nell’eventualità di una azione giudiziaria, prima di intraprenderla, riducendo i rischi di danni conseguenti dalla soccombenza, come del resto è accaduto anche di recente nella diatriba scoppiata fra il Comune e l’avvocato Ettore Nesi: quasi 6 mila euro buttati al vento; la stessa cifra che Benesperi regalò a don Tofani quando distribuì i fondi ministeriali di aiuto agli stranieri di Agliana.

Ve lo ricordate il fatto? Noi gli chiedemmo di farci vedere i documenti e il Benesperi iniziò a farsi fare certiificati di perseguitato da medici, se non compiacenti, certamente superficiali e faciloni, facendo loro scrivere che ruminava e scaghettava dappertutto, ma era solo una «cagata pazzesca» alla Fantozzi (questo inciso lo ha aggiunto il direttore: cosa che non di rado fa).

Si inizi a usare il bastone (ha detto il Nerozzi tornato in vita) e a perseguire i responsabili dei disastri con delle azioni risarcitorie per re-incamerare le risorse sperperate che altrimenti vanno addosso ai cittadini! Nerozzi ha ricordato quando il sindaco Benesperi era all’opposizione e faceva l’indignato per le controversie aperte dalle amministrazioni reggenti i primi 20 anni del secolo: una cinquantina di controversie ancora aperte nel 2019, delle quali nessuna vittoriosa. M poi è stato invaso dalle diarrèe…

Luca Benesperi, quando non era Bimbominkia ma faceva il capogruppo di opposizione e protestava contro gli sperperi dell’amministrazione della Ciampolini. Che tempi! Come fa, oggi, a guardare gli altri negli occhi?

Quanti soldi sono stati sperperati in questi anni? Durante il consiglio si è aggiunto un altro mezzo milione di euro che, ha detto il mestichiere “speriamo non ci veda condannati”: Gli ha risposto Nerozzi che “chi vive sperando, muore….”. E detta per l’amministrazione del sindaco ruminante, la battuta non è del tutto inappropriata.

La tecnica usata fino ad oggi (cara agli omologati consiglieri, Nico Pititto, Lorenzo Romiti e Camillo Benso Saracinelli, ma anche a tutti gli altri omertosi e indifferenti) è quella del “tanto paga pantalone”, senza alcuna revisione critica sui controlli per l’individuazione delle responsabilità nelle procedure errate, con il solo risultato certo di affossare la buona amministrazione.

Il consiglio è corresponsabile nello spostare tra cinque, dieci o venti anni di tempo il pagamento di risarcimenti con altri e maggiori debiti “fuori bilancio” che saranno moltiplicati per 3/5 volte rispetto alla somma originaria, e che saranno ricaricati sulle spalle dei cittadini trattati come un branco di pecore da tosare.

In Comune sembra assente la segretaria generale Aveta, che dovrebbe vigilare e controllare sulle vertenze di profilo giudiziario? E questo senza rammentare le consulenze esterne che sono comunque costose, oltre che inutili o disapplicate, come quelle degli Avvocati Sauro Erci, Mauro Montini, Cecilia Turco e Erica Rossi.

E allora, si cambia o si continua così? Che dice il sindaco falso-epigastralgico e calunniatore che, seppure di destra, trova sempre pronta la spalla di Curreli, Grieco, Coletta, Contesini, per appoggiare la propria testina vuota pronta a versare false lacrime di persecuzione da parte di chi lo addita per ciò che è? Un allenatore di squadra giobvanile malprestato all’amminisrazione di un paese che oggi dovrà pagare mezzo milione di euro per i guai dellìepoca dell’ex-sindaco Giunti…

A.R.
[alessandroromiti@linealibera.info]
Il corsivo finale è interpolazione del direttore


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