Contro la Tezenis Verona i biancorossi reggono tre quarti, poi crollano nel finale: il pubblico del PalaCarrara attende ancora la svolta, mentre la classifica fa sempre più paura
PISTOIA. Settima sconfitta su sette partite per coach Sacripanti. La partita con Tezenis Verona era molto difficile, si sapeva, in quanto gli ospiti sono una delle compagini più attrezzate per la A2, difatti permane in cima alla classifica (3ª posizione).
Eppure ci sono segnali di miglioramento, con i nuovi innesti, Buva e Stefanini, la partita sembrava poter essere alla portata, nonostante i punti di differenza, ma Verona è stata col coltello tra i denti fino agli ultimi secondi, con un Mc Gee che pareva spesso incontrollabile, ma anche un Johnson (Justin) che si faceva valere nel pitturato.
Coltello tra i denti che i 2200 spettatori presenti al palazzetto si auguravano di vedere anche per i giocatori biancorossi, ma in realtà l’ultimo quarto ha visto ancora una volta svanire le speranze dei tifosi pistoiesi, ha visto la “non combattività” di chi sta in fondo alla classifica e dovrebbe sputare sangue, si forse qualche giocatore ha corso dietro all’ultimo pallone anche se il divario era ormai incolmabile, ma l’essere squadra, purtroppo per chissà quali motivi, pare non essere dello spogliatoio di Pistoia.
Riassumendo il tabellino segnaliamo 20-21 il primo quarto, poi 36-34 prima dell’intervallo lungo, terzo periodo 56-60 e poi il tragico 4′ quarto che ha segnato lo score finale di 67-81.
Adesso continuare a permanere laggiù in fondo, a 12 punti diventa sempre più angosciante e speriamo che tutti i tifosi non si facciano prendere dai nervi e non venga così a mancare il sostegno per Estra Pistoia, già dal prossimo appuntamento di metà settimana.
Adesso servono (servirebbero) sempre 5 leoni sul parquet, sostituiti da altri leoni nelle rotazioni, ogni gara una battaglia. smuovere la classifica e allontanarsi dal pericoloso pantano delle ultime posizioni…Forza Pistoia.
[Gianluca Risi]












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