dire e fare. SUCCESSO AL CONGRESSO NAZIONALE DI DEMOCRAZIA SOVRANA E POPOLARE.

Un partito in lenta ma costante progressione Democrazia Sovrana e Popolare, che ha tenuto il suo secondo convegno nazionale a Roma, con grande partecipazione di delegati e ospiti

L’intervento di apertura di Marco Rizzo

ROMA. Il sabato di apertura dei lavori all’hotel Ergife per il congresso nazionale di DSP è stato introdotto dalle responsabili dell’ufficio politico Patrizia Caproni e Francesca Antinozzi come poi è stato, cioè intenso e di grande pregio, per la qualità dei relatori intervenuti, eminenti professionisti di grande autorevolezza ed esperienza che hanno avuto il privilegio di parlare a una platea attenta alle emergenze nazionali in atto e che hanno riscontrato grande apprezzamento e condivisione.

Dopo l’intervento del coordinatore Antonello Cresti e il Segretario Marco Rizzo si sono avvicendati: Michele Corti, docente di Agraria (una politica agraria, per il Paese), Paolo Agnelli, industriale e Presidente Confimi industria (l’ignavia della politica sui costi dell’energia), Gianandrea Gaiani Direttore di “Analisi e Difesa” (sulla congiuntura internazionale), Michele Nardi già Magistrato (sulla riforma della Giustizia, a favore del Si al Referendum) e S. E. il Vescovo Antonio Suetta in collegamento da Ventimiglia, che ha parlato come uomo di Chiesa appassionato di vita e politica, senza fare un intervento di sapore confessionale ma toccando tematiche davvero attuali in un titolo: “la responsabilità della scelta”.

Dopo la sessione di politica interna, è intervenuto il console Bruno Scapini che ha proposto all’assemblea una riconsiderazione del conflitto Russo/Ukraino e ha richiamato la necessità del nostro Paese di fare un riposizionamento della sua condizione, come soggetto autonomo e proprio di interessi da coltivare e non quale soggetto, trascinato a coltivare gli interessi di altri.

Il Tavolo dei relatori

L’evento della durata di due giorni ha vista piena la sala convegni dell’Ergife e si è svolta con una sessione mattutina dedicata alle votazioni dei delegati e coordinatori regionali fra i quali sono da sottolineare gli interventi di Modesto Della Rosa (Lazio sud) e Andrea Romiti (Livorno) che hanno spiegato con grande passione e chiarezza la loro delusione per la scomparsa di una “destra sociale” e la rivelazione di un sistema politico, marcio, volgarizzato dalla pratica dell’obbedienza alle segreteria di partito, con il perverso successo di parlamentari accecati dall’obbedienza e il rinnegamento delle istanze dei territorio, cioè del popolo.

La passione e lo spirito di servizio, permeavano la sala, così sancendo un grande risultato dato dalle testimonianze dirette dei coordinatori regionali che hanno così tracciata la linea di DSP che ha chiuso il Convegno con grande soddisfazione.

AR                                                                                               

[alessandroromiti@linealibera.info]

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