«LineaLibera» – Periodico di Area Metropolitana. Informazione, cronaca, politica, attualità, satira, cultura, inchieste, servizi, varietà. Sede legale: Pistoia, Via Bonellina 18/A – presso «Linee Stampalibera Società Cooperativa r.l.» – Si aggiorna periodicamente a intervalli orari non predeterminati.
I magistrati pistoiesi hanno protestato il 27 febbraio scorso perché non vogliono che le loro fin troppo retribuite carriere, godenti di un potere immune da qualsivoglia censura, vengano toccate. Ma così, cari lettori, siamo in mezzo alla melma più melmosa dell’aberrazione logico-politico-sociale: e il medioevo è tra noi vivo e vegeto
Tutti in piedi e tutti ritti a mostrare i fogli scritti, che nessuno poi rispetta con l’avallo di Coletta
QUANDO LO ZELO È TROPPO
QUALCUNO RESTA ZOPPO
Povero Perrozzi, ha servitù di acquedotto, ma in Comune gli hanno fatto credere di essere il padrone assoluto del baccellaio…
L’amministrazione della cosiddetta giustizia pistoiese ce ne offre un fulgido esempio con le vicende, nere impeciate, degli ultimi quasi 6 anni (dal 2020 ad oggi) di cui chi scrive e il suo giornale sono rimasti vittime.
A Lecceto di Montorio di Quarrata, nel feudo iperprotetto del ragionier non-dottor Romolo Perrozzi, Ctu del tribunale di Pistoia, apprezzatissimo sia dagli uffici tecnici corrotti del Comune di Quarrata, che da personaggetti quali i sostituti Grieco e Curreli – ma sotto la direzione e guida di ser Coletta, il protettore della Lucia Turco, sorella del suo capo fiorentino Luca Turco – abitano quattro deficienti quattro che pretendono di regolare la vita degli altri con le loro turbe psichiche, tutte garantite e protette dall’autorità giudiziaria e da quella amministrativa.
Da dieci giorni dieci, questi quattro coglioni con la puzza sotto il naso e il cervello a neurone unico, che pretendono di possedere ed essere proprietari esclusivi dell’area di Lecceto, e di imporre le loro regole mafiose alla gente che lì risiede, stanno tenendo senza servizio idrico due persone che sono le loro vittime predilette.
Due persone che non hanno il diritto di riesede lì; non devono ricevere corrispondenza e pacchi; non possono fare arrivare i corrieri di Poste Italiane e/o Amazon fino dinanzi al loro uscio, anche se ci hanno la residenza; non devono calpestare il suolo di Via Vicinale di Lecceto, perché lo sciupano.
È ovvio che il piano manicomiale di Basaglia e Pirella ha fatto fiasco e che le Ville Sbertoli di Pistoia non andavano assolutamente chiuse, vista l’abbondanza di materiale sub-umano da istituzionalizzarvi per il bene e la sanità mentale della popolazione piostoiese.
L’acqua è poca ossia scarseggia e la papera non galleggia!
Il povero (a livello umano ma soprattutto intellettivo) non-dottore o falso-dottore, a scelta, di Lecceto, domina la scena e ha fatto chiudere, a cancelli de fero, le sue terre infelici. Via di Lecceto è sua. Le aree circostanti, pure.
Non si è ancora accorto, il povero ragioniere, che i suoi feudi del Menga sono gravati da un sacco e una sporta di servitù. Delle quali, le più importanti, sono quelle viarie e quelle dell’acquedotto.
E non lo dico io, vittima delle stupidaggini non controllate del karaoker Claudio Curreli: lo certifica il regolamento urbanistico in vigore a Quarrata: il regno dei sindaci inutili (S.S. Gori) o semi-analfabeti (Marco Mazzanti) e del tutto (Gabriele Romiti) analfabeti.
Le tavole che vi pubblico sono tratte da fonte ufficiale e in vigore. Lo sanno tutti fuorché loro e il protezionismo mafioso che intorno a loro si stringe a muraglia cinese e, putroppo, a danno dei cittadini normali.
Da 10 giorni, questi 4 idioti, hanno interrotto una condotta dell’acqua potabile. Lo hanno fatto già un’altra volta nel 2019, ma il sostituto Giuseppe Grieco li ha salvati, auspice la Cecilia Turco, cugina della stella Lucia, sorella di Luca Turco e cara e protetta da Coletta.
Povero Perrozzi, c’ha più servitù sulle sue terre che corna in un corbello di lumache…
Hanno perfino fatto intervenire – non si sa con quali oscuri poteri massonici (o di puzzolenti favoritismi locali) la Publiacqua SpA. Il non-dottore, poi, strilla che «parlerà lui con Publiacqua».
Qualcun altro gioisce dicendo che presto i due estranei malvisti, che vivono in una loro proprietà di famiglia, “saranno finalmente costretti ad andarsene che così imparano”.
Bene. Due volte sono inutilmente intervenuti i carabinieri in pattuglia: ma evidentemente certi legami/tegami mafio-massonici del Ctu del tribunale funzionano meglio degli articoli 610 e 612 bis del codice penale.
La vogliamo dire tutta? Ma a Pistoia in che razza di aria mafiosa siamo costretti a vivere con certi gloriosi magistrati della procura che fanno vergogna alla vergogna stessa?
Che ne dice la prefetta Messina? È questa l’Italia di Mattarella accogliente e legalitaria? La Terra Aperta di Claudio Curreli che per gli amici difende le cancellate illecite del ragionier non-dottor Romolo Perrozzi, suo – evidentemente – amico personale?
Interesserà le pianure centro-settentrionale della regione: l’area fiorentina, il bacino Bisenzio-Ombrone pistoiese, il Valdarno inferiore e la Valdelsa-Valdera FIRENZE. La Sala operativa della...