corruzione a palazzo di giustizia 12. IL ROMITI E GLI AFFAR SERI NON CAMMINAN PER SENTIERI. SBATTON SOL GRANDI MUSATE SULLE TRUCIDE INFERRIATE, CHE UN EGREGIO NON-DOTTORE CARO A UN GRAN PROCURATORE, MURÒ UN DÌ CHIUDENDO (INVANO) IL SUO REGNO: IL MONTALBANO


L’annuncino di stamattina, 17 maggio, sul WhatsApp del Comune di Quarrata (tutti a camminare per i viottoli del Montalbano) è una di quelle “figate” da progressisti che merita assoluta attenzione. Se non altro per ribadire che i cittadini di Quarrata sono divisi in due categorie di base: la prima, quella degli “ariani di razza pura”, e la seconda quella dei non-ariani, affidati alle cure repressive di Claudio Curreli & C. Terzo Piano di Palazzo Pretorio…


Portateli a vedere tutti i casini e gli abusi che costellano la collina di Quarrata col permesso delle «autorità costituite» protette da Terzo Piano di Coletta!

IO LA FASCIA ME LA METTO

PUR SE SONO AL GABINETTO


In un mondo, ahimè che è nullo, la patente è del citrullo!

 

Che il sindaco Romiti (per me Baby Romy) salga sul palco dei Mammamia con la giacchettina di pailletes e che balli come un indiavolato, ma che poi vada – nell’assoluto silenzio della prefetta – a inaugurare un depuratore di via Brunelleschi con la fascia tricolore su una maglina più in tirare dei labbroni dell’Ornella Vanoni vittima del silicone: tutto questo a me non interessa proprio un bel nulla o, se preferite, una Beata Minchia.

Ormai è più chiaro della luce che Sua Buzzurrità Luminosa è comunque intoccabile perché, siccome di sinistra, ha sempre ragione: anche quando butta via i quattrini del popolo per fare un impianto di illuminazione a spese pubbliche su via di Lecceto e/o Bindino a favore da altri “ariani di razza pura”, l’agriturismo degli Arancini.

Al Baby Romy interessa solo battere il ganascione: come anche al suo collettiere-collettajo delle camicie, il Patrizio Mearelli a cui il Montalbano casca addosso.

E non può essere diversamente: questi parrocchiani della casa del popolo lo hanno fatto devastare da gente, come il non-dottor Perrozzi, evidentemente amico del Curreli e del tribunale di Pistoia, che s’è chiuso (per sé, e per rompere i coglioni a mezzo mondo) tre interpoderali-vicinali e due piazzole proprio nel momento stesso in cui (2008) la Sabrina Sergio Gori – la sindaca inutile e, aggiungo, dannosa – portava avanti la razionalizzazione dell’uso del territorio promulgando, a nostre spese, uno strumento voluto da Luca Gaggioli, suo assessore all’edilizia, e mentre era assessore alla “ganascia pubblica” uno zotico come il Mazzanti, capace solo di passare giornate intere a giocare a carte alla Pineta. Burraco, parola che rima col verbo “io caco”.

 

E grazie al perbenismo marcescente della procura di Pistoia, dove le «prossimità sociali» non contano (parola di Coletta), nessuno ha mai voluto vedere il marciume del Comune di Quarrata, specie nella gestione dei condoni, delle autorizzazioni, dei permessi/per-fessi, delle Cile e delle pile, della vanga e del badile, dello stalluccio ovver porcile di un signor, fin troppo vile, commerciante di favori come sanno i lorsignori.

Prima ne fanno di tutti i colori e dopo piangono, questi signori!

Il nome lo rifò come si rifà il lesso con le patate; la salsiccia coi fagioli e il salame coi ceci: il geometra Franco Fabbri, un’indecenza nazionale – a cui peraltro molte altre indecenze sono andate dietro dall’epoca di Giuseppe Manchia buonanima (ma non troppo) fino all’attuale protettore della cugina della presidente dell’ordine degli avvocati Pistoiesi, Cecilia Turco.

Meraviglia che io sia finito 104 giorni ai domiciliari? Per forza! Non poteva essere diversamente. Curreli doveva favorire il Perrozzi che, se fosse stato cinese, invece che marsicano di Pescina com’è ed è rimasto, avrebbe – sul suo personale e privato Montalbano – costruito una vera e propria  muraglia da più di 5 mila chilometri.

E Curreli scende anche in piazza con la Costituzione in mano! Mentre la dottoressa Gargiulo lo tollera al suo fianco. Similis cum similibus?

Ce ne vorrà di coraggio, Mattarella, per sostenere che solo i ruffiani – di politica e magistratura, alias del potere – hanno il diritto di vivere in pace e come cazzo vogliono?

Chi sono i veri stalker? I non-ariani come me, o i puri e duri che lambìscon lo culo a… lorSignuri?

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
© Linea Libera Periodico di Area Metropolitana


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