Sembra che dopo il rovesciamento dell’autobotte di gas su via Garibaldi, la società Snam non sia stata tempestivamente avvisata della minaccia che incombeva sulla prossimità del terminale e della centrale a venti metri dalla cisterna, ma solo dopo due giorni, mentre i residenti subito sloggiati. Va tutto bene?

MONTALE. Il Sindaco Betti è stato sempre presente sul luogo dell’incidente con la sua Protezione Civile e ha lanciato anche rassicuranti video con gli appelli alla popolazione, sloggiata dalle residenze per un raggio di circa 200 metri.
Anche ieri, era lì a mezzogiorno, a sei giorni dall’incidente e tre giorni dallo svuotamento del gas, il presidio alla cisterna non è mancato: ma perché il presidio se la cisterna era vuota?
I residenti ci spiegano che i picchetti gialli di indicazione della tubazione ad alta pressione del gas, destinato al distributore a Sud dell’incidente sono stati apposti dopo un paio di giorni dall’incidente e che la riapertura di oggi 5 dicembre (a sei giorni dall’incidente), con un pesante senso unico alternato è un ulteriore schiaffo alla comunità: perché non viene rimossa la cisterna e riaperta la strada?
Ci sono cose che non si spiegano: è vero che il distributore del gas non ha mai interrotto il servizio? E perché dunque la società Snam non ha chiuso l’adduzione della linea che trova una coppia di tubazioni (verdi) in testata nord e il terminale a sud? Ma non v’era per davvero alcun pericolo? E allora perché avete sgomberato i cittadini residenti?
Ci dicono che Betti, non procederà alla rimozione del pesante bilico/cisterna e attende l’iniziativa del proprietario del mezzo: e se loro non intervengono? Ci passiamo le feste natalizie?
Noi, riportiamo le immagini raccolte, seguendo le indicazioni dei residenti, e ci colpiscono i nuovissimi picchetti gialli canarino apposti dalla Snam per conseguenza dell’emergenza che evidentemente “non c’era” se non hanno mai chiuso l’adduzione della linea principale che serve il distributore.
Ma la Snam quando è stata avvisata dell’evento sinistroso? Chissà chi lo sa…
Alessandro Romiti
















