Un’ministrazione giustizialista con i cittadini e tollerante, anzi complice, con gli “assessori a processo” e, fatto grave, il vigile urbano condannato per falsità e già pescato con le “mani sugli scaffali” di Euronics…

AGLIANA. Gli aglianesi sono curiosi di capire se il nuovo dispositivo di rilevazione delle infrazioni, quello con l’intelligenza artificiale che si trova applicato in Carabattole, sarà omologato e ben efficiente per le contestazioni ai cittadini, perseguitati dalle pretese di moralizzazione e rispetto del codice della strada, da parte del sindaco Benesperi: ma in realtà siamo dinanzi al medieovo con le gabelle e i fiorini ogni volta che passi dinanzi a un occhio spione?
I “codici” piacciono tanto agli amministratori che li applicano in modo ferreo contro i cittadini e però, diversamente, li interpretano per i vari assessori e dipendenti comunali, primo fra tutti, “l’ottimo comandante” Andrea Nesti (così definito dal Fragai nel 2015): un piagnucoloso vittima di se stesso, che vede crollare le sue calunniose querele temerarie nelle sentenze di assoluzione dei giornalisti di Linea Libera.
Avete preso qualche provvedimento in Comune? Non ci risulta. A seguire, c’è l’agente Gianluca Laschi, pescato nel negozio Euronics, dove lavorava, con della merce sottratta dagli scaffali e poi conservata in casa sua, pronta per essere rivenduta on line.
Il Laschi, oltre che sodale del Nesti – sarebbe anche l’agente preferito dalla Maria Pignatiello, altra dirigente inflessibile con i cittadini – ai quali respinge le richieste di provvedimenti in autotutela, prendendosi poi delle condanne dal giudice. Ma una dirigente che sembra tollerante con assessori e dipendenti.
I “codici” piacciono tanto agli Amministratori che li applicano in modo ferreo ai cittadini e però, diversamente, li interpretano per i vari Assessori e dipendenti comunali, primo fra tutti, “l’ottimo Comandante” Andrea Nesti (così definito dal Rynocommissario nel 2015): uno che vede crollare le sue calunniose querele nelle sentenze di assoluzione. Avete preso qualche provvedimento in Comune? A seguire, c’è l’agente Gianluca Laschi, pescato nel negozio Euronics dove lavorava con della merce sottratta dagli scaffali e poi conservata in casa sua pronta per essere rivenduta on line. Ci dicono che Laschi, sia – oltre che sodale con il Nesti (ci torneremo su questo) – anche l’agente preferito dalla Pignatiello, un’altra dirigente inflessibile con i cittadini – ai quali respinge le richieste di provvedimenti in autotutela, prendendosi poi delle condanne dal Giudice – ma che però, diviene tollerante con gli Assessori e dipendenti.
Chissà se l’integerrima comandante della polizia municipale più chiacchierata del mondo ha ben chiaro:
– che nell’agosto del 2021 il sindaco Benesperi progettò con l’assessore cianchettatore e tubatore un agguato a un cittadino e giornalista e proprio all’interno del Palazzo Comunale;

– che Agnello di Dio, in tale occasione, fece almeno mosse che lo vedono oggi sotto processo, con l’aggravante di averli commessi da amministratore pubblico e all’interno del palazzo comunale, d’intesa con il Benesperi;
– che, sempre Agnellone, aveva conoscenza dei codici di accesso ai due CD predisposti a uso della magistratura, sotto segreto istruttorio, e conservati, ben poco accuratamente dalla vigilA Claudia Vilucchi, a sua disposizione in un armadietto del comando (gli stessi che vennero negati alla consultazione degli offesi Bianchini e Romiti);
– che Bimbominkia rimase inerte durante l’aggressione del capogruppo Silvio Buono, avvenuta in sala consiglio comunale nell’ottobre 2021, dove venne coinvolta anche la presidente del con(s)iglio Milva Pacini di fronte a tutti i consiglieri, anche la Gherardi di Buggiano;
– che la consigliera pistoiese Elena Innocenti, spaventata dall’aggressione, piangerà e si lamenterà della disdicevole scena di violenza, che commenterà con amarezza nei confronti di Agnellone dicendo: «Non è così che si fa politica». Porèlla, che tenerezza e quanta omertà, però! Il Ciottoli del resto è così, diretto e genuino con le azioni materiali, imposte con il riflesso del suo limitato cervello rettiliano.

– che l’agente Gianluca Laschi è stato anche processato e condannato per ben due reati: appropriazione indebita di apparecchi elettronici e falso (guardate qui, per questo ultimo). Sciocchezzuole, direbbe Totò!;
– che ben due giudici pistojesi hanno assolto chi scrive e il direttore Bianchini per i solo presunti reati di diffamazione contro il mai-comandante Nesti, confermando la correttezza delle inchieste giornalistiche svolte “sul e nel” comando vigili di Agliana e, di conseguenza, “su e per” le malefatte del mai comandante usurpatore del posto mai vinto;
– che il vicesindaco Fabrizio Baroncelli è stato visto in streaming in sala consiglio mentre fumava. E nemmeno il presidente di commissione affari generali, Daniele Ricasoli, lo ha richiamato.

Allora è sfficiente il ripasso per la comandante Pignatiello? Insomma, ora che avete affermato un nuovo corso di legalità con il rilevatore di infrazioni “intelligente”, non sarebbe il caso di guardare dentro alla casa comunale e incominciare a prendere gli opportuni provvedimenti, signori dei nuovi corsi della storia? O anche la Pignatiello soffre della «sindrome del Bai», che salvò più volte il suo sindaco Mazzanti (oggi segretario provinciale del Pd, sempre illeso anche dai signori della procura di Canessa e Coletta) il quale, in pieno Covid, viaggiava in mezzo alla gente senza mascherina violando, documentalmente, le regole auree di quel bauloppo del ministro Spertanza e di quello sciocchino di Conte che ci teneva chiusi in casa?
Si può davvero pensare e credere di far finta di niente con un elefante in salotto? Solo il commissariamento di Agliana, cara prefetta Messina, lettrice appassionata di Saramago, sarebbe davvero un atto intelligente, genuino e liberatorio per la cittadinanza di questa – come scrive la moglie del mai-comandante Nesti – mellétta di Agrùmia…
A.R.
[alessandroromiti@linealibera.info]
Il problema, in Italia, è che nessuno vuole la legalità. Da Mattarella in giù sono proprio le autorità costituite a preferire la conservazione dello “status Qui Quo Qua”…
















