Anche la cittadina agrumiese, governata dal Bimbominkia (Vilucchi-Buono dixit) sarà visitata dal Vescovo Fausto, ma non sono stati ancora affissi i Crocefissi nelle aule, come deliberato dal Con(s)iglio comunale che dunque, per davvero, è un pavido consesso di incapaci amministratori inciuciati che assicurano una sostanziale restaurazione

AGLIANA-PISTOIA. Il prossimo giovedì 12 alle ore 10, il Vescovo Fausto Tardelli, giungerà in visita ufficiale ad Agliana, nel paese ri-piombato sotto il governatorato Demokrats grazie alla politica gattopardesca di Luca Pedrito Benesperi.
Troverà un’adunanza del con(s)iglio a lui dedicata, ma sappia – se ancora il vicario zonale Paolo Tofani non glielo avesse detto* – che nonostante la deliberazione dedicata al ripristino dei crocefissi nelle aule (mozione presentata dal gruppo consiliare Lega Salvini Agliana su esposizione del crocifisso nell’aula consiliare e nelle sedi periferiche di uffici pubblici e aule scolastiche del 28-10-2019 N. Reg 1331/2019 se la faccia dare, Eccellenza!).
Quando chi scrive, andava alle scuole medie Bartolomeo Sestini, il “segno e simbolo” d’eccellenza di fede di ogni cristiano – il Crocefisso specificatamente – erano presenti in ogni aula, ma però non sono mai stati affissi alle pareti, come voleva la consigliera Simona Siringo e l’amico, ancora oggi pianto, Emanuele Giacomelli un vero testimone in Cristo.

La consigliera, si dimise sdegnata (anche per questa ragione) e insieme agli scissionisti della “Lega per Salvini” che la precedettero, risultando una coalizione affondata miserevolmente dalla referente provinciale Sonia Pira (quella delle buggie).
Oggi, il Crocifisso residua in qualche ufficio e certamente al protocollo del Comune, ma non nelle aule: sarà presto sostituito dalla mezza luna islamica in nome della correttezza politica e dell’ospitalità e il rispetto delle altre religioni?
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Il Vescovo potrà (ma vorrà?) chiedere chiarimenti al Sindaco molto inciuciato nella restaurazione consultando prima la delibera del consiglio dedicata all’affissione dei segni (è la numero 1131 del 2019) per i chiarimenti del caso? Non lo faccia: riceverà delle supercàzzole, come le farneticanti spiegazioni (Pacini Milva/Annalisa Volpini e altri) che sappiamo già, tipo: la decisione finale spetta al Dirigente scolastico…(essendo questa una grande bugia del tempo!) e definendo così una condizione chiara d’inefficienza funzionale del parlamentino locale che non delibera niente di alternativo e diversificante e quando lo fa, deve subire le revisioni politiche o le limitazioni dei suoi funzionari (Pellegrineschi e Morabito: fecero dirottare i residui del fondo governativo al parroco Don Tofani, escludendo gli altri Don Anthony e Don Rodolfo lasciati in mutande; Paolo Pierucci: fece assegnare il premio di “Donna dell’anno aglianese” alla superdirigente Lucilla Di Renzo, surclassando la categoria delle infermiere ospedaliere anti-covid che avrebbero avuto davvero il merito di un riconoscimento seppure simbolico dell’Amministrazione; Paola Aveta: dopo che il Sindaco fece redigere – a chi scrive – la diffida per il risarcimento dei danni al mai Comandante Nesti escludendo da ogni impegno i quattro giuristi in giunta, anche stipendiati, ha poi imposto una politica del “taralluccio e vino” con l’imbonitura del più c parere dell’Avv. Sauro Erci.
Il professionista esterno, disporrà su indirizzo dell’amica Paola Aveta, di tenere un più basso profilo nei confronti del Comandate del famigerato concorso taroccato**, rinunciando alla tutela legale prevista dalla perentoria diffida, inutilmente compulsata dal Sindaco e dall’Assessore Ciottoli – Agnellone.
Il Vescovo, nella seduta troverà anche una bella audience di cattocomunisti, che saranno lì a ricordare al sindaco Benesperi che a Giugno, il “giro di ballo” sarà chiuso e se vuole sperare in qualche sorta di “sgabello o strapuntino” (non ci saranno poltrone per lui, a prescindere, perché è stato un traditore degli elettori del Centro-destra e dunque – loro sanno come trattare chi fa gli inciuci – lo sarà anche per la nuova consiliatura della restaurazione dem: lo sapesse!) si mantenga nel basso profilo della politica democristianizzata ben coordinata con la Segretaria al babà e “l’agnellone di Dio” che non è quello richiamato nelle celebrazioni, ma uno squadrista, falso testimone e incapace, ma però coordinato all’aggressore di giornalisti in palazzo, anche con imboscata.
Non pensi di incontrare la simpatica considerazione dell’Assessore Ciottoli che non ha alcun interesse per gli affari di spirito, o di chiesa, escludendo la vicinanza al super-stabilizzato vicario Tofani (che è tale perché da sempre stabilmente insediato al seggio vicariale di Montale-Agliana, già Bure bassa, delle parrocchie di zona: ma chi lo rimuoverà?) al quale ha promesso di riversare i risarcimenti immaginifici che mai incasserà, essendo la sentenza del maxi-processo politico, in piena revisione alla Corte di Appello e verrà rifondata in assoluzione piena.
Il Vescovo, potrebbe comunque esordire con una richiesta universalmente utile, per esempio ridurre se non eliminare la “tassa rifiuti” dalle superfici dei fabbricati che ospitano le attività di parrocchia, essendo questo un argomento trasversalmente apprezzabile da ogni formazione politica e di sicuro gradimento per le casse piangenti delle parrocchie tutte, indifferentemente.
Al riguardo, chiediamo: è vero che alcune parrocchie di altri vicariati sono esentate dalla tassa?
Insomma, una buona idea la visita al Con(s)iglio comunale scristianizzato di Agrumìa e così la preghiamo – noi di Linea Libera – si ricordi d’amministrare una Santa Benedizione “propria”, come ci piace a noi che, il salone consiliare, non ha visto nemmeno la benedizione del non-canonico e non-presbitero e nemmeno diacono Luca Bini Mezzanotte, abilitato dal Tofani quale accolito alle più irrituali benedizioni alle famiglie.
La sala consiliare, caro Vescovo, è sempre stata okkupata dai soviet che però, hanno risparmiato l’affissione di baffone, nonostante il governatorato trascorso sotto il Ryno commissario.
La salutiamo con referenza e, sicuramente, in Cristo: nonostante tutto; le chiediamo perdono per queste nostre note latamente polemiche e uncorrect ma vedi caro Vescovo nostro, noi siamo come gli apostoli resistiamo, resistiamo e resistiamo (lo diceva anche una toga rossa milanese ricorda?) e ci rifacciamo a Pier Paolo Pasolini consapevoli che: nella vita pubblica ci sono dei momenti tragici, o peggio ancora, seri, in cui bisogna trovare la forza di giocare. Non resta dunque altra soluzione***. Ebbene: questo è uno di quelli.
*: Chi scrive venne infatti rassicurato dal prete progressista denoantri che la “Croce” non è indispensabile e che si trova ovunque, intorno a noi, nelle strade, lasciandolo assai perplesso (parliamo di circa 3 lustri fa).
**:Si può dire, finalmente, che il mai Comandante è stato nominato grazie a un “concorso taroccato”: lo ha stabilito il giudice unico Pasquale Cerrone con una sentenza definitiva con sigillo dell’8 Settembre scorso e l’assoluzione piena di noi giornalisti “perché il fatto non esiste”.
***: Scritti corsari – Garzanti editore – Il fascismo degli antifascisti – 16 Luglio 1974, pagina 70.
Alessandro Romiti










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